Il consorzio di bonifica piange Filiberto Botti

MANTOVA. «Era un uomo generoso, sempre con il sorriso, un gran lavoratore, amante della caccia, la sua grande passione, e dei piaceri della vita». Massimo Galli ricorda così Filiberto Botti, ex direttore del Consorzio di Bonifica Sud Ovest Mantova, scomparso pochi giorni fa all'età di 79 anni.

«Ha speso quasi trent'anni della sua vita in questo impegno – continua – dal 1985, quando entrò come consigliere nel Roncocorrente, fino al 2012 quando condusse la fusione tra il Consorzio da lui presieduto con il Fossa di Pozzolo divenuti Territori del Mincio. Ero già con lui a quel tempo. È sempre stato vicino e disponibile con tutti noi».


Laureato in scienze agrarie era diventato certificatore delle carni nei macelli e aveva affiancato per tanti anni nell'azienda agricola Botti di Curtatone il fratello gemello Vittorio, in campagna e nella stalla. È morto nel sonno, nella sua casa di Ponteventuno, con la moglie Franca, solo pochi giorni dopo essere andato a caccia, in quel “gioco di caccia” che aveva realizzato nella terra della sua corte, dove si occupava, ormai in pensione, del frutteto e di un grande orto. «Amava molto i suoi nipoti – conclude Galli – che da poco hanno perso anche il nonno paterno Egisto Cantarelli». —

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