Mantova: positiva al Covid, di sera va ad aiutare i genitori a chiudere la pasticceria

MANTOVA. I genitori le avevano chiesto di andare giù in pasticceria prima dell’orario di chiusura per ritirare l’incasso e abbassare le serrande, non volendo affidare il compito alla dipendente. Solo per qualche giorno, il tempo di rimettersi da un’indisposizione che aveva colto entrambi. E lei ha acconsentito, nonostante fosse positiva al Covid 19. La donna, 33enne dipendente di un altro negozio, è stata sorpresa, e quindi denunciata e sanzionata dalla polizia locale. La pasticceria, dopo l’intervento di bonifica di Ats Valpadana, ha potuto riprendere l’attività.

Gli agenti di viale Fiume sono arrivati al negozio, situato in una via del centro storico, dopo una segnalazione anonima che chiedeva un intervento raccontando di una persona, positiva al Covid, che in alcuni momenti della giornata stava in negozio dietro al banco, incurante dell’obbligo di quarantena. La donna si recava tranquillamente nel panificio, per le operazioni di apertura e chiusura dell’attività e la gestione della cassa a fine giornata, mettendo quindi a repentaglio anche la salute degli altri dipendenti, oltre che dei clienti. Gli agenti hanno verificato con la banca dati dell’Ats che la donna era effettivamente positiva e per due giorni, in abiti civili, sono andati a controllare: la donna, figlia dei titolari, era lì. Lei si è giustificata affermando che stava sostituendo il padre nella gestione della cassa e dell’apertura e chiusura del negozio perché lui, ammalato - non di Covid - non poteva farlo personalmente.


Quindi la donna è stata immediatamente allontanata dal negozio e denunciata all’autorità giudiziaria, per il reato previsto dal testo unico delle leggi sanitarie, che prevede l’arresto da tre mesi a diciotto mesi e l’ammenda da 500 a 5mila euro. Dell’accertamento è stata immediatamente data comunicazione all’Ats, che ha effettuato verifiche e sanificato la pasticceria. —



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