Arrivano in ritardo a Mantova altri mille vaccini: ma ne erano attesi quattromila

Pfizer consegnerà solo mercoledì 20 gennaio i flaconi per i “richiami”. Asst non cambia i programmi: seconda dose da lunedì 25 gennaio

MANTOVA. Arrivano mercoledì 20 gennaio, con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia, i vaccini anti-covid che dovranno essere utilizzati per il richiamo, la seconda dose da inoculare a chi ha già ricevuto la prima per raggiungere l’immunità completa (anche se non si sa ancora per quanto tempo).

Solo che oltre al ritardo c’è stata anche un’altra sorpresa: la riduzione del numero dei flaconi e, quindi, delle dosi attese. Si prevedeva, infatti che arrivassero almeno quelle per garantire, con le precedenti forniture, la seconda iniezione ai 4.199 operatori sanitari vaccinati finora da Asst. Invece, ne arriveranno molte di meno, anche se pare che questa riduzione fosse attesa. «Il nuovo carico – recita una nota della stessa Asst Carlo Poma – sarà costituito da 195 flaconi, corrispondenti a 1.170 dosi».

Un taglio notevole dopo la riduzione di un terzo già effettuata sui quantitativi forniti -nelle scorse settimane. Anche Mantova, dunque, rientra nei tagli programmati dalla ditta produttrice, l’americana Pfizer Biontech.

«La ditta produttrice – spiega nella stessa nota l’azienda ospedaliera – ha comunicato ieri che il ritardo nell’invio del vaccino è dovuto al nuovo piano di allocazione e di spedizione per le prossime settimane, che ha coinvolto tutti i paesi europei e verrà finalizzato quanto prima». Nessun cenno ad eventuali riduzioni.

Per l’azienda ospedaliera questo, però, non cambia i piani di lavoro preparati in precedenza: «Da lunedì 25 gennaio – prosegue il comunicato – si procederà con il richiamo per tutti e si continuerà fino al 6 febbraio. Questa settimana, inoltre, il personale di Asst dovrebbe iniziare a somministrare il vaccino a ulteriori professionisti che ancora non l’hanno ricevuto».

«La programmazione è tale per cui ce la faremo» conferma il direttore generale Raffaello Stradoni, che si dichiara ottimista pur di fronte a 3.029 dosi di vaccino in meno del previsto. «Di solito – dice – il vaccino arriva al martedì e al sabato per cui ci attendiamo altre dosi entro lunedì prossimo. Procederemo anche a vaccinare altri professionisti che ancora non l’hanno ricevuto con le dosi che ancora abbiamo».

Intanto, lunedì scorso è stato completato il richiamo delle prime vaccinazioni somministrate durante il V-day, il 27 dicembre scorso. Negli ambulatori del nuovo centro prelievi del Carlo Poma hanno ricevuto la seconda dose circa 50 professionisti, tra medici e infermieri. Finora nel Mantovano sono state vaccinate 10.500 persone: 4.200 dalla Asst nelle sue stretture e altri 6.300 al di fuori della rete ospedaliera.

Resta ora da programmare la cosiddetta fase 1-bis della campagna vaccinale, e cioè la vaccinazione di sanitari privati, farmacisti, istituti di riabilitazione, centri diurni, semi-residenzialità, medici che operano nelle questure e tutto il personale di supporto negli ospedali pubblici e privati. Conclusa questa fase si procederà con la vaccinazione di massa che riguarderà per prima la popolazione più anziana, compatibilmente con le dosi di vaccino che saranno messe a disposizione dagli altri produttori.

Alle 15.44 di ieri il sito del ministero della salute indicava in 189.170 le dosi di vaccino somministrate in Lombardia, il 74,4% delle 254.340 consegnate a ieri nei 64 punti di somministrazione sparsi per la Regione.
 

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