La Pederzani e il Mose: impiantistica idraulica per la tutela di Venezia

Climatizzazioni e scarichi per i fumi nelle gallerie subacquee: l’azienda ha partecipato all’ultimazione del piano anti maree

MANTOVA. C’è un pizzico di Mantova nel Mose. O meglio, c’è un pizzico di Castel Goffredo. La Pederzani Impianti ha infatti partecipato nel corso del 2020 alle operazioni di ultimazione del sistema di paratie mobili che permette di controllare il flusso di acqua proveniente dal mare e diretto verso la laguna di Venezia. Il Mose, entrato in funzione a fine autunno, sta funzionando a dovere e ha evitato che l’acqua alta inondasse il capoluogo veneto come successo in passato.

La Pederzani, azienda leader nel settore dell’impiantistica idraulica sia a livello domestico che industriale, ha partecipato all’Ati con Siram Spa (quest’ultima nella veste di capogruppo) che di fatto ha messo la parola fine su un progetto che rischiava di arenare nelle sabbie mobili dei problemi e dei ritardi. La ditta castellana nello specifico si è occupata degli impianti di climatizzazione degli edifici e di quelli di evacuazione fumi delle gallerie sottomarine di collegamento tra le “spalle” delle quattro “bocche di porto” (Treporti, Malamocco, San Nicolò e Chioggia). Un lavoro di ingegneria e precisione, calibrato per una situazione atipica a livello ambientale come può essere quella che si sviluppa sotto il livello del mare.

L’inaugurazione è avvenuta la scorsa estate alla presenza delle autorità, in primis il presidente del consiglio Giuseppe Conte ed il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Ma il grosso dell’operato è diventato realtà in autunno, durante il battesimo di fuoco. O meglio, dell’acqua. Il Mose è infatti diventato operativo a tutti gli effetti e ha fermato l’acqua alta impedendo che Venezia venisse sommersa come da sempre, sistematicamente, accadeva in occasione di tali eventi, non da ultimo quello dello scorso inverno che ha messo in ginocchio l’intera città. «Siamo veramente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa imponente opera pubblica – spiega Michele Pederzani, che insieme al fratello Paolo porta avanti l’azienda –. Per noi è un vanto che certifica l’ottimo livello di operatività raggiunto nel corso degli anni». L’azienda infatti è cresciuta con il tempo: lo scorso anno ha festeggiato i 50 di attività.

Da semplici artigiani di paese, i Pederzani hanno trovato il modo di far evolvere il loro giro d’affari raggiungendo standard sempre più importanti, sia nelle opere per privati sia nel civile. Tanto che oggi le commissioni arrivano non solo dal territorio nazionale, ma anche dall’estero. Un'azienda che ha avuto il coraggio di sperimentare nuove soluzioni, cercando di ampliare la sua offerta per i clienti anche attraverso l'impiantistica elettrica e le tecnologie legate all'ottimizzazione energetica.




 

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