Le aziende vogliono investire, sono 176 le richieste di fondi

C’è chi ha costruito nuovi magazzini di confezionamento, chi copre i liquami. L’emergenza non scoraggia gli imprenditori, che scommettono sulle aziende

MANTOVA. Dai campi alla tavola non è soltanto uno slogan a Corte Camerlenga di Bellaguarda: si parte dai cereali (orzo, avena e mais) e si arriva allo spaccio per la vendita dei salumi. Luca Mattioli e la sua famiglia, che allevano 3.500 suini, i soldi del Psr (450mila euro) li hanno investiti per dare ancora più forza a questa loro vocazione. Senza dimenticare l’ambiente. Per valorizzare la frutta e migliorare le condizioni di lavoro dei collaboratori, l’azienda Santelli di Viadana ha scommesso su un nuovo magazzino super tecnologico dove confezionare meloni, angurie e zucche. E ancora non è finita.

Due esempi tra le 176 domande presentate dalle aziende mantovane nell’ultimo Psr lombardo. Come sempre, la provincia si è difesa bene: in tutta la regione sono state ammesse 646 domande, delle quali 547 riferite ai territori di pianura. E di queste 547 domande ammesse, poco meno di un terzo erano mantovane.


Ma le aziende già scalpitano per un nuovo bando che possa aiutarle a dare gambe ai loro progetti: «La nostra provincia conferma la sua fortissima vocazione agli investimenti - spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura - Molti imprenditori stanno già chiedendo l’apertura di un nuovo bando. Da quanto trapelato da Milano, dovrebbe accadere a metà 2021, con nuove risorse, dunque, pronte ad andare ad aumentare ancora di più il valore e la competitività delle nostre aziende».

E migliorare l’impatto sull’ambiente: «Oltre a realizzare un nuovo impianto di trasformazione delle carni in salumi - racconta Luca Mattioli - abbiamo coperto le vasche dei liquami per impedire la diffusione degli odori». Interventi anche in campagna, dove sono state abbandonate le tecniche dell’agricoltura tradizionale per adottare la minima lavorazione e l’interramento immediato dei liquami: per farlo sono state acquistate attrezzature 4.0 e trattori con guida satellitare.

Spinta sull’innovazione pure negli impianti di stagionatura e conservazione, che possono essere controllati da remoto. Tecnologia protagonista anche nell’azienda di Alfredo, Cristian e Alex Santelli di Viadana, che su circa 150 ettari produce meloni, angurie e zucche: «Abbiamo realizzato un nuovo magazzino con macchine calibratrici - racconta Alex Santelli - Il nostro intento è valorizzare il prodotto, che esce da qui lavato, asciugato, calibrato, con la prova del grado zuccherino pronta, imballato. Ma ci tenevamo soprattutto a migliorare le condizioni di lavoro, grazie a un capannone a temperatura controllata e la macchina che consente di non alzare i plateau». Il futuro? «Andiamo avanti, sempre alla ricerca di nuove soluzioni».

Mantova non è un’eccezione. La tendenza a investire è forte anche a livello nazionale, nonostante la pandemia. La conferma arriva da un’indagine Ismea condotta in settembre su 800 aziende. Sostenibilità, filiera corta, conversione al biologico alcuni degli ambiti sui quali gli imprenditori hanno deciso di scommettere. La ricerca indica un aumento delle aziende che programmano investimenti nei prossimi mesi: circa il 25% a fronte del 19% rilevato nel 2019. Anche se qualcuno è stato costretto a cambiare i propri piani per il 2021 proprio a causa dell’emergenza (31%).

Tra i settori, i più coraggiosi sembrano essere i viticoltori, i produttori di frutta e gli allevatori di bovini da carne. E il biologico la spunta sul convenzionale.



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