Mantova, altra lotta vinta per Corneliani: evitato il blocco produttivo

Rinviato all’ultimo il cda. I sindacati: «Sospiro di sollievo, scioperi congelati».  Operaie al lavoro in attesa del tribunale. In arrivo nuovi emissari di BasicNet 

MANTOVA. Rinviato all’ultimo a data da destinarsi «per approfondimenti». Si è aperta con un’altra battaglia vinta dall’onda rossa la giornata su cui incombeva il rischio di un blocco produttivo: per la seconda volta nel giro di una settimana è saltato il consiglio di amministrazione della Corneliani. Raccontano i sindacalisti che la comunicazione è arrivata via mail poco prima dell’orario di convocazione previsto per le 10.30 e «per noi è una buona notizia» hanno subito commentato il segretario generale della Filctem Cgil Michele Orezzi eDeborah Comoglio di Femca Cisl mentre in mattinata raggiungevano le rsu in azienda per decidere i prossimi passi della mobilitazione che rimane confermata ma con gli scioperi congelati.



«Da novembre il nostro obiettivo – spiega Orezzi – è sempre stato quello di aver chiarezza e altro tempo rispetto alla scadenza del 15 gennaio. Viste le non garanzie avute nelle ultime giornate dai vertici aziendali, l’ennesimo rinvio del cda è per tutti un sospiro di sollievo». Insomma la battaglia di questi giorni, forte anche delle oltre 2.800 firme raccolte con l’appello online per la continuità produttiva, ha evitato quello che Comoglio aveva definito «il rischio sgambetto» e «il rinvio – aggiunge – è una speranza in più per 500 famiglie».

La speranza di poter contare sui 45 giorni di continuità produttiva necessari per completare, spedire e vendere collezione e campionari. «Un grande grazie – prosegue Orezzi – a tutto il sostegno che ci è arrivato in queste ore, la determinazione delle lavoratrici e la pressione esercitata anche dall’esterno hanno confermato una volta di più che non siamo una vertenza sindacale ma un pezzo di cuore di tutta una comunità che va anche oltre i confini della provincia di Mantova». E tutte quelle firme «raccolte in 24 ore fanno capire – sottolinea Comoglio – quanto è importante la Corneliani non solo per il territorio ma per l’Italia. Per questo vogliamo la continuità produttiva e la proroga del concordato».

Martedì avevano detto che, in caso di continuità produttiva, avrebbero congelato temporaneamente gli scioperi e, come chiarisce il segretario Filctem, «noi siamo come sempre di parola: restiamo vigili e in mobilitazione ma come promesso sospendiamo per il momento gli scioperi concentrandoci sulla continuità produttiva delle tre stagioni da salvare».

Fabbrica aperta e tempo in più: questo chiedono le lavoratrici che ieri sono rientrate in fabbrica per otto ore e così faranno anche oggi nell’attesa della decisione del tribunale sul rinvio del piano di concordato. «Non abbiamo mai provato lontanamente a “tirare per la giacca” il tribunale – conclude il segretario della Filctem Cgil – anzi: siamo sempre stati molto rispettosi dei ruoli e continueremo così. Abbiamo apprezzato tutti il grande e silenzioso lavoro che ha fatto il pre commissario Gasparini in tutti questi mesi e, nella doppia veste di lavoratori e primi creditori, rispetteremo ogni giudizio che verrà dal giudice nelle prossime ore. Ovviamente non siamo solo spettatori interessati: siamo speranzosi che ci sia accordato altro tempo, e che ciò avvenga in continuità produttiva, per trovare una soluzione positiva alla vertenza già nei prossimi 45-60 giorni. Noi sappiamo che è possibile e ci crediamo».

Tempo in più anche per consentire a Boglione di trasformare in offerta il suo interessamento che si arricchisce ogni giorno di una conferma in più: dopo la visita allo showroom di Milano, voci insistenti danno per oggi in via Panizza 5 nuovi emissari di BasicNet.
 

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