Recupero dell'ex Sayonara, l’idea dei campi da padel e le critiche di Ploia

L’area, oggi abbandonata, è ciò che resta di un locale che ha fatto la storia della musica afro e dell’intrattenimento nell’Alto Mantovano

CASTEL GOFFREDO. Martedì prossimo arriva sui banchi del consiglio comunale la mozione del capogruppo della minoranza di Progetto Civico, Davide Ploia, relativa «all’avviso esplorativo per manifestazione d’interesse per realizzazione di campi da padel nell’area ex Sayonara». Quell’area, ciò che resta di un locale che ha fatto la storia della musica afro e dell’intrattenimento nell’Alto Mantovano, e cioè il Sayonara, è oggi abbandonata. La discoteca non c’è più dai primi anni Duemila e anche le piscine hanno chiuso in quell’epoca.

Quel lotto è stato utilizzato per costruire l’Italmark, mentre le zona della piscine è rimasta intatta ed è diventata di proprietà comunale nel passato mandato amministrativo, a fronte di una permuta con due terreni.


«Ci è stato reso noto l’interesse da parte di una società sportiva – spiega l’assessore Paola Mancini – che vorrebbe utilizzare quell’area per dar vita a strutture sportive che prevedono intrattenimento e anche la possibilità di progetti con le scuole. Un’occasione interessante, dato che queste strutture si inserirebbero in una zona nella quale già abbiamo impianti sportivi. Abbiamo emesso una manifestazione d’interesse, dato che c’erano anche altri soggetti, ma al momento vi ha aderito solo la società che ha avanzato la proposta. Chi prenderà in mano l’area, comunque, la renderà fruibile di nuovo. Ricordo, inoltre, che la piscina è inutilizzabile. La società sportiva vorrebbe realizzare campi da padel, da beach tennis, beach volley e teqball».

Ploia chiede, invece, che il Comune per il recupero di quella zona «coinvolga anche le associazioni», e che «pensi alla possibilità di far utilizzare anche alle scuole questi spazi per feste e progetti sportivi». –

L. C.

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