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L’intelligenza artificiale in corsia: aiuterà l’ospedale di Castiglione a gestire il Covid

Una piattaforma permetterà di usare meglio ambulatori, letti e sale operatorie

CASTIGLIONE. Per combattere il Covid arriva una nuova arma: l’intelligenza artificiale. All’ospedale San Pellegrino di Castiglione (Gruppo Mantova Salus) si sta introducendo una piattaforma, creata dalla start up SurgiQ, per gestire al meglio i problemi ospedalieri legati alla diffusione del coronavirus.

Il sistema supporta i sanitari nell’organizzazione dei tempi di lavoro, aiutando ad affrontare al meglio la disponibilità dei servizi condivisi, come gli ambulatori per i tamponi Covid, e le risorse più critiche come le sale operatorie e le liste di attesa. La nuova piattaforma traccia anche tutti i passaggi e le modifiche ai dati, garantendo massima trasparenza interna e verso i pazienti. Inoltre tiene conto delle tempistiche di preparazione, di pulizia e sanificazione tra gli interventi e dello staff necessario. Al San Pellegrino, verranno anche sperimentati algoritmi di pianificazione automatica delle sale e dei letti, in grado di suggerire piani di lavoro che coniugano da un lato le esigenze dei pazienti e dall’altro rendono più efficiente la macchina ospedaliera, riducendo intoppi, cancellazioni, rinvii. Le ricadute miglioreranno l’utilizzo delle risorse offrendo quindi la possibilità di operare più pazienti in meno tempo, fornendo al personale sanitario tutte le possibili informazioni utili a rendere efficiente la macchina ospedaliera, evitando intoppi, cancellazioni, rinvii, ed accorciando le liste di attesa.


«Viste le precedenti installazioni – spiega Michele Nicchio, direttore operativo di Gms – stimiamo che l’innovazione ci porti, a regime, a un efficientamento del 20% dei tempi di utilizzo delle sale operatorie, con aumento dell’attività e riduzione delle liste di attesa».

SurgiQ ha già all’attivo sperimentazioni sulla gestione delle liste di attesa all’ospedale Bambin Gesù di Roma, al Galliera e al Maugeri di Genova e al Royal London Hospital. L’incontro tra Nicchio e SurgiQ è stato reso possibile dal contest tra start up StartAiop, organizzato da Aiop Giovani di cui Michele Nicchio è presidente nazionale. «È sempre più necessario applicare il concetto di Industria 4. 0 anche al mondo della sanità, che spesso brilla nelle ricerche e nelle tecnologie applicate alla cura, ma perde competitività nella gestione organizzativa. Avendo risorse limitate, ogni miglioria apportata a questo ambito dà benefici alla mission primaria, prendersi cura delle persone».

Come funziona in concreto la piattaforma lo spiega Ivan Porro, socio e fondatore di SurgiQ: «Abbiamo costruito un grande pannello di controllo, dove è possibile vedere in automatico le condizioni dei pazienti, il risultato degli esami, gli aggiornamenti in tempo reale sul loro stato di salute per capire subito le priorità, le urgenze. E quindi pianificare letti, sale operatorie, medici, insomma un assistente virtuale a servizio della sanità pubblica e privata».

Oltre a StartAiop nel 2019, SurgiQ è stata premiata alla Uk-Italy business Award nel 2017 e quest’anno è entrata tra le start-up supportate dal network europeo Eit Health, vincendo l’edizione 2020 dell’Headstart Programme.


 

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