Corneliani Mantova, c'è il rinvio di 90 giorni per il concordato: urla da stadio in fabbrica

Il tribunale concede il massimo della proroga per il deposito del piano di concordato. Ora c'è tempo fino al 15 aprile per salvare la casa di moda

MANTOVA. Dopo una giornata e una notte di attesa nell’ansia per quello che sarà, la notizia più attesa dalle lavoratrici e dai lavoratori Corneliani è arrivata questa mattina: il tribunale di Mantova ha accolto la richiesta di proroga per il piano di concordato per il massimo richiesto vale a dire novanta giorni. Raccontano i sindacati che la notizia è stata accolta in fabbrica con «un urlo generale che sembrava di essere allo stadio».

Notizia che arriva a un mese dall’inizio dello stato di agitazione. Era quello che i dipendenti speravano e chiedevano in queste settimane di presidi al gelo del piazzale di via Panizza: continuità produttiva per salvare ben tre stagioni di abiti e più tempo perchè eventuali investitori interessati, a partire dal patron di BasicNet Marco Boglione, possano farsi avanti con una proposta concreta soprattutto dopo il ritiro dell’unica offerta arrivata alla fine dello scorso anno dal fondo inglese Blackwood Fashion Investments Limited. Inizialmente previsto per il 17 novembre, il deposito del piano era stato poi posticipato al 15 gennaio: ora via Panizza 5 ha tempo fino al prossimo 15 aprile per salvare la casa di moda e i suoi 500 posti di lavoro solo a Mantova.

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