Corneliani Mantova, Todde (Mise): pronti a supportare azienda e nuova compagine. I sindacati: ora tavolo di crisi immediato al ministero

La sottosegretaria: "La proroga del tribunale permette al Mise di andare avanti nella sua operazione di supporto grazie anche all’utilizzo del Fondo per le crisi d’impresa". Orezzi (Filctem Cgil): grazie ai giudici e al commissario per la bella giornata regalata ai lavoratori, ora rimane aperto il nodo della continuità produttiva e commerciale

MANTOVA. "Corneliani aveva fatto richiesta al Tribunale di Mantova per allungare i termini della presentazione del concordato. Oggi il Tribunale ha accordato ulteriori 90 giorni in modo da poter presentare un piano concordatario che garantisca la continuità produttiva e permetta al Mise di andare avanti nella sua operazione di supporto grazie anche all’utilizzo del Fondo per le crisi d’impresa": a dichiararlo è la sottosegretaria al minsitero dello Sviluppo economico Alessandra Todde appena appresa le novità relativa alla vicenda Corneliani. “Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Tribunale e la riteniamo una opportunità vera per poter proseguire il percorso di rinascita del marchio. Il Mise - conclude - conferma sia che il Fondo è pienamente operativo sia la ferma intenzione a supportare l’azienda e la nuova compagine che ha manifestato l’interesse".

Intanto i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil tornano a chiedere di convocare il tavolo di crisi al Mise e stavolta "immediato": “Un grazie ai giudici Gibelli, Bernardi e Venturini _ dichiara il segretario della Filctem Cgil Michele Orezzi _ e ancora una volta al pre commissario Gasparini per la bella giornata che hanno regalato alle lavoratrici e ai lavoratori Corneliani. Ora "pian col fajan": rimane aperto ancora il nodo della continuità produttiva e commerciale. Con i miei colleghi Ardemagni e Pelizzoni abbiamo già richiesto un incontro immediato al Mise con la stessa composizione della convocazione in Prefettura a Mantova del 21 luglio cioè con anche la proprietà, oltre che il tribunale, al tavolo”

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