Mantova, gli studenti al presidio: «Ci stanno togliendo i nostri anni migliori»

Ragazze e ragazzi che manifestano ogni venerdì mattina per poter tornare a scuola raccontano il loro disagio e i loro timori per il futuro. Lunedì flash mob davanti al provveditorato di Priorità alla scuola

MANTOVA. Stress, abbandono degli studi, assenza di socialità. E la sensazione, difficile da contestare, di non vivere appieno gli anni più belli. Anche il 22 gennaio, come ogni venerdì mattina, i ragazzi che si battono per il ritorno alle lezioni in presenza in sicurezza si sono ritrovati davanti agli istituti per seguire le lezioni. Al presidio di Scuole Aperte Mantova, in piazza Dante, gli studenti hanno raccontato le difficoltà di questi mesi. «Mi manca la socialità, il confronto diretto con compagni e insegnanti – spiega Giulio Mazzoni, 5C del liceo Virgilio – sento in modo particolare questo aspetto forse perché sono all'ultimo anno. So che un anno particolare come quello della maturità non tornerà. L'esame? Non so se sarà orale o anche scritto, ma di certo non sarà come i soliti: stiamo perdendo il quinto anno dopo aver perso metà del quarto».

Giovani Sassi Buttasi frequenta la 2B del liceo scientifico Fermi. «Le cinque ore davanti allo schermo alle volte diventano sei o sette, è dura – le sue parole – dal punto di vista sociale è pesante. Ci stanno togliendo gli anni migliori della nostra vita, anni che nessuno ci ridarà indietro. Magari anche con qualche ragazzata innocente, come si vede nei film. Pensavo che avrei vissuto anche io quei momenti e invece non sta accadendo. Vedevo i miei compagni dentro e fuori la scuola, mi mancano molto". Interviene Giacomo Paccagnini, 2C del classico. «Ci sono un sacco di abbandoni, conosco molti ragazzi che hanno smesso di seguire le lezioni online. La didattica a distanza poteva andare bene l'anno scorso, a inizio emergenza. Alcuni compagni fanno fatica, in tanti hanno cambiato scuola. Forse qualcuno a casa si sente più comodo e sicuro, ma così si accumula stress. Stress che non possiamo scaricare, visto che non si può praticare sport o uscire con gli amici, se non in casi eccezionali. Speriamo si torni in presenza almeno al 50% per riavvicinarsi alla normalità».

Scuole Aperte Mantova è entrato in contatto con A Scuola, il movimento che ha ottenuto la sospensiva del Tar dell'ordinanza regionale che ha fatto slittare la riapertura delle scuole. L'idea è quella di creare una rete regionale dei movimenti per coordinare le iniziative. Primo obiettivo: chiedere alle istituzioni l'abbandono delle fasce di colore, con regole uguali per tutti nelle scuole italiane.

Priorità alla Scuola Mantova, presente con il presidio in via Tasso, aderirà alla manifestazione nazionale del movimento prevista per lunedì con un flash mob alle 16 davanti al provveditorato. 
 

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