Mantova, Grana Padano Arena si candida maxi polo per il vaccino di massa

Accordo tra Comune e gestore. Ora Ats farà i sopralluoghi. L’area è quella teatro-fieristica da tremila metri quadrati

MANTOVA. Per facilitare la campagna vaccinale di massa anti Covid è in arrivo una maxi struttura alle porte della città, nel quartiere di Boccabusa: Grana Padano Arena. Comune di Mantova e Imemi, la società che gestisce il complesso di via Melchiorre Gioia – l’ex Palabam – hanno deciso di mettere a disposizione il grande edificio per avviare la fase della vaccinazione riservata alla popolazione in generale. La prima fase, riservata al personale che ruota attorno al mondo della sanità, è ancora in corso ed è concentrata negli spazi ospedalieri e nelle Rsa del territorio.

Per dare corso alla vaccinazione di massa nei giorni scorsi l’Ats Val Padana ha avviato una ricognizione nelle amministrazioni comunali delle province di Mantova e Cremona per avere un quadro sulla disponibilità di spazi e strutture utilizzabili per svolgere questa azione diffusa di vaccinazione.


Il Comune di Mantova, dopo aver compiuto una valutazione delle aree più idonee, ha incontrato la disponibilità della società Imemi, la quale ha confermato l’intenzione di mettere a disposizione per la somministrazione dei vaccini anti Covid la struttura del Grana Padano Arena & Theatre.

In particolare la zona individuata come la più idonea alla vaccinazione di massa è quella teatro-fieristica di oltre tremila metri quadrati, dotata di ampio parcheggio e facilmente raggiungibile. È quella in genere utilizzata per i concerti, oggi vietati dalla pandemia.

«Sono preoccupato come tutti del rallentamento nel piano vaccinale dovuto alla riduzione delle consegne da parte di Pfizer – sottolinea il sindaco Mattia Palazzi – ma il nostro lavoro è di prepararci al meglio per la logistica al fine di aiutare Asst e Ats, appena saranno disponibili i vaccini per tutti, a procedere in modo spedito e ben gestito. Per questo ringrazio Imemi. Ora attendiamo che Ats ci dica che condivide la nostra proposta».

La parola passa ora agli enti sanitari della provincia di Mantova e in particolare all’Ats Val Padana che svolgerà dei sopralluoghi con i suoi tecnici per valutare se gli spazi messi a disposizione siano idonei al piano vaccini. L’area individuata dovrà garantire alcuni requisiti minimi, come l’ampiezza per consentire il distanziamento e il ricambio di aria, la possibilità di creare zone distinte secondo le varie funzioni (attesa pre-vaccinazione, accoglienza, registrazione, vaccinazione e osservazione post vaccinazione), presenza di servizi igienici, parcheggio ampio e facilmente raggiungibile.

Per accelerare il piano contro la pandemia la società Imemi si è inoltre resa disponibile a provvedere all’organizzazione di personale professionale, abitualmente impiegato nella gestione dei grandi eventi, per favorire il corretto e ordinato svolgimento dell’attività di vaccinazione. Dovrà garantire servizi di assistenza e informazione al pubblico, gestione in sicurezza dei parcheggi, modalità organizzata nell’accesso alla struttura, allestimento e smantellamento degli spazi. —




 

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