Meneghelli si ricandida: «Tante le opere avviate e ancora da terminare»

Il sindaco uscente di Guidizzolo: «Ricambi fisiologici in maggioranza». Porte aperte «a chi vuole lavorare davvero per il paese»

GUIDIZZOLO. Stefano Meneghelli, sindaco eletto nel 2016, si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera, o al più tardi nel primo autunno. Imprenditore nel settore del commercio, laureato, 48 anni, Meneghelli è anche consigliere provinciale. Sostenuto dalla Lega, cinque anni fa è sceso in campo con una civica, caratteristica che vuole mantenere anche per il futuro. «Mi sono candidato in una lista dove vi sono una componente di maggioranza moderata, ma anche esponenti del mondo centrista. Una coalizione coesa nel voler rilanciare il paese. E sono sempre più convinto che a livello locale le distinzioni politiche contino ben poco. Occorre tirarsi su le maniche e lavorare per il bene della collettività. È per questo che ho chiesto la collaborazione dei consiglieri e le porte sono aperte a chi vuole davvero contribuire e unirsi alla nostra squadra nella quale ci sarà un fisiologico ricambio».

Come tanti altri sindaci, Meneghelli ha dovuto fermare diverse opere a causa della pandemia: «Le progettazioni riusciamo a portarle in porto - spiega il sindaco uscente -. Ma tanti cantieri sono rallentati. In più le opere che erano pronte a partire già un anno fa sono ancora ferme. Gli incontri che erano stati organizzati per mettere assieme i soggetti coinvolti, come l’Ats o l’Enel per fare un esempio, sono rimasti lettera morta e attendiamo di poter ripartire».


Molte le opere che avanzano al rallentatore, altre sono pronte, ma non ancora inaugurate: «Abbiamo messo molta carne al fuoco. La farmacia comunale, per fare un esempio, oppure le scuole elementari in classe energetica A, il parco davanti alla casa di riposo, l’installazione dei defibrillatori. Siamo in attesa, ma in alcuni casi anche pronti a inaugurare».

Discorso a parte la tangenziale «che dipende dalla Provincia e che in primavera dovrebbe essere aperta». Opere che potrebbero trovare il plauso anche delle opposizioni. Ma alcuni punti sono divisivi, come il teatro e la raccolta rifiuti: «Con l’ex sindaco Sergio Desiderati e il suo gruppo abbiamo una base elettorale moderata in comune. Ci dividono le idee sul teatro da concludere e la raccolta rifiuti, che noi abbiamo voluto gestire in proprio ottenendo di tenere le tariffe al palo e un servizio ineccepibile. Ma mi sembrerebbe strano che si lavori uniti a Roma e in Regione e continuare a dividerci qui».

La campagna elettorale entrerà nel vivo a breve: «Sarà una strana campagna, perché a me piace il rapporto diretto con le persone, il dialogo. Ma le norme ci impongono ancora il distanziamento. Vedremo. Nel frattempo abbiamo portato i conti di cassa in positivo. E questo ci fa ben sperare per il futuro».

Cinque anni fa le liste furono quattro, due di centrodestra, una di centrosinistra e il M5S. «Dieci anni fa il centrodestra era diviso in tre - ironizza Meneghelli - qui a Guidizzolo siamo primi in tutto». —


 

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