Anche per le frittelle della Lella l’arrivederci sul Te a Mantova è al 2022

Il suo banco è un’istituzione Mirandolese, ma il marito Paolo è nato proprio in un baraccone il giorno prima di Sant’Anselmo. «Speriamo si riparta a maggio»

MANTOVA. La frittella della Lella sul Te. Un appuntamento imperdibile per generazioni di mantovani che quest’anno non sarà possibile rispettare, visto l’ormai certo rinvio al prossimo anno del luna park. Ad annunciarlo sui social gli stessi gestori del banco, Lella Bellini e Paolo Baraldini.

L’arrivederci al 2022 è stato commentato da centinaia di mantovani sui diversi gruppi Facebook sui quali è stato postato. Una chiara testimonianza del legame affettivo con un’attività che è una vera e propria istituzione del luna park. «Il rapporto tra noi e i mantovani va oltre quello di gestore-cliente - spiega Lella Bellini -. Li conosciamo quasi tutti per nome, in tanti ci chiamano a Natale per gli auguri. Facciamo tante fiere, ma a Mantova ci sentiamo a casa. Ci rivedremo l'anno prossimo. Abbraccio virtualmente tutti i miei amici mantovani».


Lella Bellini è di Mirandola, mentre il marito Paolo Baraldini è di Mantova. O meglio, è nativo proprio del Te. «Ai miei tempi si nasceva in casa e io sono nato in una carovana nel piazzale del Te - racconta -. Tra l'altro il 17 marzo, poche ore prima della festa del patrono. Non a casa il mio secondo nome è Anselmo. Più legato al luna park di così... Per vent'anni ho avuto una giostra con le barchette, da circa trent'anni gestisco il chiosco di frittelle con mia moglie. E mio figlio Ricky ne ha un altro».

Nel 2020 solo qualche giorno di lavoro a Suzzara e Gonzaga. «Siamo fermi da mesi - commentano -, speriamo che a maggio si possa ripartire. Non è facile andare avanti, ma comprendiamo le decisioni delle istituzioni». 
 

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