L’accusa: spillò denaro. Ma la badante è assolta

La sua assistita le aveva destinato 31mila euro prelevandoli dal conto in banca. La nuora ferma l'operazione dubitando delle condizioni psichiche dell'anziana, ma il medico la smentisce

OSTIGLIA. Una badante era finita a processo per circonvenzione di incapace, ma il giudice l’ha assolta perché la fragilità dell’anziana assistita, visitata da un medico, era solo di tipo fisico e non intellettivo.

La vicenda, che è accaduta a Ostiglia, risale al 2015 quando una 75enne va in banca per chiedere che 31mila euro vengano prelevati dal suo conto per essere versati su quelli della badante, Mariana Tataru, di 52 anni.

Il direttore blocca l’operazione e la nuora, dubitando delle condizioni psichiche della suocera, la fa visitare a un medico. Quest’ultimo, però, riconosce solo un’infermità fisica e non intellettiva, il che significa che può gestire i suoi risparmi come meglio crede.

Viene comunque nominato un amministratore di sostegno perché la 75enne si oppone al fatto che possa diventarlo la nuora. 
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi