Riaperte le scuole a Mantova, ma resta ancora l’incertezza

In alcuni istituti le lezioni in presenza sono riprese martedì 26 gennaio. Le incognite: il trasporto pubblico e i doppi turni

MANTOVA. Giornata di riapertura, quella di lunedì 25 gennaio, ma non per tutte le scuole superiori della provincia. Il ritorno degli studenti in presenza, ma solo per il 50% di loro, è avvenuto senza sussulti. Una ripresa regolare delle lezioni nelle aule, ma non in tutti gli istituti e che non fuga i dubbi per il futuro. La situazione, infatti, si mantiene di grande incertezza sia per l’organizzazione del trasporto pubblico in prospettiva sia per la paura dei contagi in classe, anche se tutte le misure di sicurezza sono state rafforzate.

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La ripartenza delle lezioni in aula dopo tre mesi di didattica a distanza a causa del Covid è stata a macchia di leopardo su tutto il territorio provinciale, dove il trasporto pubblico organizzato dall’Apam ha retto il primo impatto.

A Mantova la scuola con più studenti, l’istituto Fermi che ne conta 1.850, è stato riaperto il 25 gennaio solo per coloro che frequentano i laboratori. Le lezioni sono riprese il 26 gennaio, «ma solo per le prime e le seconde che rappresentano il 50% del totale» osserva la dirigente Marianna Pavesi. In aula, il 25, anche gli studenti del liceo scientifico Belfiore, dell’istituto Bonomi-Mazzolari, Mantegna, liceo artistico Giulio Romano, Ipsia e della Bigattera. Il Pitentino ha riaperto i battenti il 26 gennaio come il D’Arco-D'Este. Il liceo classico Virgilio ripartirà solo mercoledì 27 gennaio a causa di alcuni lavori di manutenzione.

Stessa situazione negli altri centri della provincia, dove non tutte le superiori hanno ripreso le lezioni il 25. L'ha fatto il liceo Galilei di Ostiglia mentre l’istituto Greggiati ha aperto il 26 gennaio. Così pure l’istituto Manzoni di Suzzara, mentre lo Strozzi, nelle sue sedi di Palidano e di San Benedetto Po, è ripartito lunedì 25 gennaio.

A Viadana il Sanfelice ha visto già lunedì 25 il ritorno del 50% degli studenti. A Suzzara e a Viadana sono ripartiti lunedì anche i centri di formazione professionale. Ad Asola all’istituto Falcone le lezioni in presenza riprenderanno soltanto giovedì 28 gennaio (mercoledì 27  si festeggia il patrono del paese e le scuole, nel territorio comunale, rimarranno chiuse). Anche a Castiglione l’istituto Gonzaga ha riaperto lunedì. Da notare che in nessuna scuola per ora è stato adottato il sistema del doppio turno d’ingresso (alle 8 e alle 10).

«Il trasporto pubblico ha retto bene – dice Sandra Sogliani, referente dell’Ambito 2 che raggruppa le scuole del Basso Mantovano – va però osservato che tanti ragazzi sono stati accompagnati a scuola dai genitori e questo ha contribuito ad alleggerire i pullman. A quanto mi risulta, da nessuna parte si sono registrati problemi di sorta».

Il problema, però, è raggiungere presto la soglia del 75% degli studenti nelle aule: «La circolare ministeriale non dice quando – dice Sogliani – questo ci dà tempo e modo per organizzarci. Questa settimana organizzeremo i tavoli territoriali con Apam, Agenzia del trasporto pubblico locale e prefettura per valutare il da farsi. Dovremo decidere, in pratica, se sarà necessario introdurre il doppio turno nelle scuole per regolare l’afflusso del 50% degli studenti oppure per puntare già dalla prossima settimana al 75%».

«Anch’io non ho avuto particolari segnalazioni dai colleghi – dice Massimo Pantiglioni, presidente di Aisam, l’associazione delle scuole mantovane – ma solo il piacere di tutti di tornare a scuola dopo tanto tempo, anche se va ricordato che l’attività didattica non si è mai interrotta in questi mesi. Questa settimana ci servirà per capire se il sistema regge e per individuare le eventuali debolezze su cui intervenire».

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