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Cessione di una sostanza dopante, personal trainer finisce a processo

Tecnico di body building, avrebbe dato un antidolorifico a un ragazzo che poi si è sentito male

PORTO MANTOVANO. Cessione di una sostanza dopante che rientra nell’ambito degli stupefacenti, lesioni, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed esercizio abusivo della professione. Con queste accuse è a processo Andrea Motta, personal trainer della palestra Fun & Fitness di Porto Mantovano e tecnico della nazionale italiana di body building. Ieri mattina, davanti al giudice Arianna Busato, si è svolta la prima udienza del processo.

Tutto è partito dal malessere accusato da un giovane al ritorno dalla palestra.

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