Contagi tra gli anziani: l'Ats ispeziona Casa Pace a Mantova

Sei casi su cinquantasei ospiti. La direzione della rsa: «Ma non c'è alcun allarme. Terremo alta l’attenzione anche nelle prossime ore»

MANTOVA. Il campanello d’allarme alla Rsa Casa Pace di via Carlo Montanari è scattato la sera del 22 gennaio, quando il responsabile sanitario della struttura ha tempestivamente inviato la segnalazione all’Ats Val Padana. Il nucleo ispettivo dell’agenzia di tutela della salute è subito intervenuto la mattina dopo e all’interno della Rsa, fino a sei anni fa gestita dalle Sorelle della Misericordia e ora passata in mano alla cooperativa Sai, la Servizi assistenziali integrati di Reggio Emilia, ha rilevato la presenza di alcune positività al Covid-19: almeno un ospite e un operatore. Immediato l’isolamento dell’anziano e del lavoratore.

Nelle ore successive il virus, che aveva allungato il suo raggio d’azione, ha finito con il contagiare anche altri ospiti della struttura per anziani. Il 25 gennaio l’Ats ha confermato di aver inviato nella Rsa di via Montanari i suoi sanitari per le dovute ispezioni, di aver individuato le aree di isolamento e aver dato le istruzioni agli operatori di Casa Pace per le procedure di sanificazione.

«Sì – ammettono dalla Rsa – in effetti abbiamo qualche positivo, ma non è il caso di chiamarlo focolaio. Al momento abbiamo sei contagiati su un totale di cinquantasei ospiti. L’Ats ci ha subito dato il supporto necessario e fornito tutte le indicazioni del caso per gestire la situazione. Sono stati molto collaborativi e di questo li ringraziamo. Da noi, comunque, nessun allarme. Terremo alta l’attenzione anche nelle prossime ore».

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