Blindata la Pirossina: il vincolo di esproprio votato all’unanimità

Passaggio dell’ex cava al Comune, il progetto va avanti Il sindaco: «Così in quest’area non arriveranno più rifiuti»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Passa all’unanimità la variante per apporre il vincolo di esproprio sull’area dell’ex cava Pirossina. In questo modo, dunque, si fa un altro concreto passo avanti verso la tanto agognata e attesa, da oltre 25 anni, acquisizione dell’area da parte del Comune. Il tutto, ora, al netto di eventuali ricorsi, si concluderà dopo l’estate con l’avvio dell’esproprio. In questo modo si può mettere la parola fine al rischio dell’arrivo di una discarica di rifiuti speciali in quell’area, spada di Damocle che pende sulla testa del territorio castiglionese, e non solo, dal 1995. Un voto unanime delle forze politiche castiglionesi che arriva dopo una breve introduzione al punto affrontata dall’assessore e parlamentare Andrea Dara, alla quale ha fatto seguito un breve dibattito.

Le minoranze Pd e Agire hanno chiesto delucidazioni sul fronte di eventuali tentativi di accordi bonari con la proprietà, sul costo per l’ente dell’esproprio e sui fondi necessari per realizzare il progetto dell’area feste elaborato dall’amministrazione.


Il sindaco Enrico Volpi ha ricordato che ci sono stati due incontri con Ambiental Geo, la società titolare dell’area, «che ha anche proposto di intervenire nel progetto, ma noi non vogliamo in nessun modo che arrivino rifiuti di nessuna natura in quell’area». E ancora: «Un accordo bonario non è stato preso in considerazione perché ci dobbiamo attenere, in una pratica di esproprio, al prezzo che ci dirà l’agenzia delle Entrate». Su questo fronte la minoranza ha insistito chiedendo stime, e avanzando cifre comprese fra i 55 e i 100mila euro. «L’area è, attualmente, degradata a verde non coltivabile, il che implica un prezzo non elevato, ma dobbiamo attendere quanto ci verrà comunicato dalle Entrate» la riposta.

Quanto alla reperibilità dei fondi, Volpi ha precisato: «Siamo pronti ad intervenire con soldi del Comune, l’accensione di mutui e, allo stesso tempo, a rivolgerci ai privati. Per quanto riguarda il progetto esecutivo, stiamo andando avanti e ricordo che prevede un’area feste e spettacoli, oltre alla riqualificazione ambientale, che sarà utile per tutto il territorio morenico». –


 

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