La zona dei prati stabili come meta del turismo: il progetto ora decolla

Presentati i risultati dell’azione di promozione del territorio Pellizzer (Parco del Mincio): i tour operator sono interessati 

MANTOVA. La zona dei prati stabili, tra Porto, Marmirolo, Goito, Volta e Roverbella, si scopre a vocazione turistica. Va a caccia di viaggiatori lenti e ambientalisti, amanti delle passeggiate in bici nei campi e delle degustazioni di gusti locali e antichi. E il mondo del turismo sembra reagire bene ai primi tentativi di proporre itinerari tra pascoli e dei caseifici in cui si produce il Grana Padano.

Così emerge della presentazione dei risultati del progetto “Naturalmente Stabili, per natura dinamici”, coordinato dal Parco del Mincio e che avuto come protagonisti i cinque Comuni compresi nella fascia territoriale dell’Alto e Medio Mincio e caratterizzati dalla presenza dei prati stabili.


Candidato a un bando regionale, il progetto si è concretizzato in varie azioni di marketing territoriale. Obiettivo, inserire questa fetta di campagna mantovana tre le nuove possibili mete del turismo sostenibile e di prossimità.

Oltre trenta le azioni portate a termine: «Le operatività in ambito B2B (cioè accordi tra operatori del turismo, ndr) si sono concretizzate anche nella realizzazione di un educational tour e nella partecipazione alla fiera digitale del turismo esperienziale Bitesp, a novembre – ha riassunto Maurizio Pellizzer, presidente del Parco – e 25 tour operator italiani e stranieri hanno mostrato interesse ad attivare collaborazioni commerciali con i territori e a inserire la proposta nei loro programmi e cataloghi. Le ville storiche come luoghi per eventi, i percorsi green e le degustazioni di prodotti tipici, la scoperta delle valenze naturalistiche sono tra le richieste che i diversi operatori si prefiggono di trasformare in pacchetti turistici da rivolgere a gruppi da poche a 20 persone». Tre le altre azioni del progetto vi è la creazione di sei nuovi itinerari tematico-esperienziali, la proposta di vari tour specifici (le ville storiche a Porto, le cicogne, le esperienze del gusto tra Grana, pesche e luccio in salsa). Sono stati realizzati una guida bilingue, mappe territoriali, materiali didattici per scuole e famiglie, allestimenti per eventi e fiere, un sito web (www.naturalmentestabili.it), una campagna social, il piano di storytelling, la produzione di un video che con più di mille scatti documenta le particolarità dei territori tra collina e pianura caratterizzati dalle distese verdi dei prati stabili. 


 

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