Caro-rette: a Viadana salta l’incontro tra Rsa e comitato dei parenti

I rappresentanti delle famiglie si defilano dal confronto: «Aspettiamo la discussione in consiglio»

VIADANA. Istituto geriatrico Grassi: la presidente Silvia Angelicchio invita i familiari degli ospiti a un tavolo di confronto, ma il comitato che li rappresenta declina l’invito: «Preferiamo attendere gli esiti del dibattito in consiglio comunale».

Da alcuni giorni fa discutere l’aumento delle rette (8-15 euro al giorno) applicato dalla Fondazione. Necessario per far fronte alle difficoltà, secondo l’amministrazione della Rsa. Intempestivo e sproporzionato, secondo buona parte dei famigliari degli ospiti. Roberto De Martino, uno dei (cinque) componenti del cda della fondazione, si è dissociato da tali aumenti, definendoli «sbagliati nel merito e nel metodo».


All’ordine del giorno del consiglio comunale che si terrà venerdì 29 gennaio, vi sono una discussione sulla situazione sanitaria ed economico-finanziaria della Fondazione (sollecitata dai gruppi consiliari ioCambio, Uniti per Viadana e Viadana Democratica) e una mozione per fornire sostegno economico alla stessa (proposta da Viadana Davvero). Nei giorni scorsi, attraverso messaggi WhatsApp o mail inviate ai singoli famigliari, la fondazione ha invitato gli stessi a una riunione per le 18.30 di giovedì 28 gennaio, per un’analisi della gestione dell’ente.

L’intendimento era di avviare un confronto operativo e costruttivo; ma il Gruppo famiglie (che conta attualmente 76 persone, in rappresentanza di 56 ospiti della Rsa) preferisce prendere tempo. «Il confronto tra tutti i soggetti interessati alla vita dell’istituto geriatrico – fa sapere il Gruppo – è auspicabile e imprescindibile, per una corretta e ottimale gestione dello stesso. Avremmo gradito dunque che l’interesse dimostrato dalla fondazione con l’invito del 22 gennaio fosse stato manifestato tempo addietro, prima della delibera relativa all’inaudito aumento delle rette che oggi pende sulle nostre famiglie come una spada di Damocle».

Un primo momento di confronto, alla presenza dell’amministrazione comunale, si è tenuto il 13 gennaio; nel frattempo il gruppo è interevnuto più volte e, come detto, domani sera la questione verrà affrontata in consiglio comunale. «Rimaniamo aperti e disponibili a confronti costruttivi e collaborativi – assicurano pertanto i famigliari – ma, in questo momento, riteniamo necessario attendere l’esito del consiglio comunale, in modo da poterne valutare le determinazioni e avere un quadro più completo della situazione».

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