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Arrivano gli scandinavi a Mantova.  La Provincia si prepara

Porto e piattaforma intermodale per dare appeal alle aree.  E il Comune è pronto ad approvare la variante urbanistica

MANTOVA. La multinazionale scandinava dovrà aspettare un po’ di tempo, ma non troppo, prima di avere la strada spianata per concludere con la Valdaro spa l’acquisto di 100mila metri di area nel Pip di Valdaro e costruire il suo polo logistico.

Prima, infatti, dovrà attendere l’approvazione definitiva della variante al piano insediamenti produttivi proposta dalla stessa Valdaro spa per rendere più appetibili l’ultimo lotto più grande di 170mila metri disponibile nel Pip e le poche, di dimensioni molto più ridotte, ancora rimaste (poi ci si dovrà rivolgere alla vicina lottizzazione privata di Olmo Lungo). Qando arriverà, il via libera, però,  gli uomini del nord  troveranno a disposizione un'area dalle mille potenzialità.

La variante è già stata adottata dalla giunta. Fino al 6 febbraio è possibile presentare le osservazioni che, una volta vagliate dai tecnici dell’urbanistica, passeranno alla giunta per l’approvazione definitiva della variante. «Penso che avverrà entro metà febbraio» dice l’assessore all’urbanistica Andrea Murari. Con la variante verranno creati nuovi lotti edificabili dove prima era prevista la piattaforma intermodale, spostata nella vicina Olmo Lungo, e verranno ceduti terreni al Comune per realizzarvi un’area di sosta per i Tir al servizio delle aziende.

A poca distanza, all’Olmo Lungo, gli scandinavi e tutti gli altri imprenditori che arriveranno o che sono già presenti a Valdaro, potranno contare sulla futura piattaforma logistica ferro-gomma, di cui la Provincia ha già approvato il progetto preliminare, che sarà collegata al raccordo ferroviario del porto fluviale, l’altra grande infrastruttura gestita da Palazzo di Bagno e che rappresenta il valore aggiunto di tutta l’area. Quando la piattaforma sarà realizzata, i traffici ferro-gomma potranno essere concentrati nell’area esterna al porto. Per il porto la Provincia ha destinato somme importanti del suo bilancio 2021, dimostrando di essere decisiva per lo sviluppo di quell’area ritenuta strategica per l’economia mantovana del futuro.

Fra pochi giorni la Provincia consegnerà i lavori per opere all’interno dello scalo che ammontano a quasi 2,6 milioni di euro e comprendono un nuovo binario di 750 metri di standard comunitario, piazzali per la lavorazione dei treni e impianti di raccolta e trattamento delle acque (l’anno scorso è stato collaudato un nuovo capannone da 2.400 metri per lo stoccaggio delle merci).

Entro l’anno, poi, approverà i progetti per potenziare l’impianto di illuminazione del raccordo ferroviario (780mila euro) per consentire l’ampliamento della fascia oraria di utilizzo; verrà anche approvato il progetto di prolungamento dei binari che consentirà di lavorare treni di cereali, con una produzione di circa 200 tonnellate all’ora (800mila euro). Entro l’anno la Provincia consegnerà i lavori (460mila euro) per l’illuminazione della piattaforma trimodale. E con la cartiera Pro-Gest, che ha individuato nel porto il terminal ferroviario dei suoi container con le materie prime in transito, Palazzo di Bagno sta studiando una nuova catena logistica.

Sul fronte dei collegamenti stradali, a breve verrà completata la bretella di collegamento con il casello di Mantova nord sulla A22.

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