Contenuto riservato agli abbonati

Il sindaco De Pieri pronta al mandato bis: «Opere da chiudere»

«Anche con la pandemia abbiamo continuato i progetti». Previsto un ricambio nella squadra: «Servono forze nuove» 

ACQUANEGRA. Eletta cinque anni fa con il voto di poco più di un terzo degli elettori (36,68%), il sindaco Monica De Pieri chiude il mandato pensando a continuare il lavoro che l’ha vista impegnata in una maggioranza civica sostenuta dalla Lega Salvini. Le opposizioni di Carlo Danieli (32,92%) e di Erminio Minuti (30,38%) entrambe civiche, con un accento più di centrosinistra la prima e di centrodestra la seconda, non le hanno dato tregua. Sin dai primi giorni dell’insediamento hanno svolto il loro ruolo di pungolo critico dell’amministrazione. E i cinque anni di governo ad Acquanegra si sono trasformati in un dibattito che ha acceso l’interesse dei cittadini per la politica e le decisioni prese dalla sede municipale.

Giunta quasi al termine del proprio impegno (si voterà in primavera se il turno sarà ordinario, o al più tardi a fine estate se si deciderà uno slittamento causa Covid) il primo cittadino, 56 anni lunedì prossimo, tenterà il bis. «Abbiamo lavorato tanto in questi anni - spiega -. Ma nell’ultimo anno e mezzo, purtroppo, le cose sono state rallentate dall’emergenza Covid. Non si sono, però, fermate. Abbiamo lo stesso portato a termine alcune progettazioni, questo grazie al lavoro degli uffici, che si sono fatti in quattro. Abbiamo progettato, aperto cantieri e concluso i lavori al cimitero. Oggi siamo in ballo per la progettazione delle scuole elementari e mediea. Un impegno notevole con un investimento stimato di 3 milioni e mezzo».


L’iter è a livello di progetto di fattibilità, questo anche grazie a contributi regionali ad hoc: «Dalla metà del 2019 ad oggi, nonostante la pandemia, abbiamo eseguito opere per 707mila euro. E di questi 647mila sono contributi. E per un paese di 2.800 abitanti non è poco» aggiunge la De Pieri.

Il sindaco ha gestito in prima persona l’emergenza della pandemia, tenendo uno stretto contatto con i cittadini. «Ho telefonato sempre a casa di chi era positivo - prosegue il primo cittadino -. Una cosa che psicologicamente è pesante, ma importante».

Ora De Pieri affronterà la campagna elettorale con una squadra in parte rinnovata per inevitabile ricambio generazionale: «Ma anche perché l’innesto di forze nuove porta energie e una freschezza a tutto il gruppo».

La volontà di mettersi ancora in gioco accomuna la De Pieri agli altri sindaci uscenti in questa tornata: «Siamo convinti che la gente scossa e disorientata dalla pandemia abbia bisogno di punti di riferimento stabili e conosciuti come il municipio».




 

Video del giorno

Assemblea alla Canottieri Mincio: c'è il quorum, il circolo verso la salvezza

La guida allo shopping del Gruppo Gedi