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Mantova, al tribunale mancano magistrati per il civile

Le pendenze sono aumentate del 12,72%, un dato determinato «dalle forti carenze di magistrati di cui ha sofferto»

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MANTOVA. Se nel distretto di Brescia i procedimenti civili pendenti sono diminuiti drasticamente,Mantova va in controtendenza. Le pendenze sono aumentate del 12,72%, un dato determinato «dalle forti carenze di magistrati di cui ha sofferto». La relazione del procuratore generale Guido Rispoli ricorda che al 30 giugno si riscontravano ancora 4 scoperture, situazione che era ancora peggiore in precedenza. La durata media di un procedimento civile a Mantova è di 792 giorni, contro, per fare un esempio, i 390 di Cremona e i 388 di Brescia.

Nel settore penale a Mantova l’aumento dei reati è stato lieve: 6216 contro i 6033, con una percentuale però molto alta di procedimenti pendenti, il 32%.

Calo drastico dei furti in abitazione, da 63 a 25, come le rapine. C’è stato un solo reato di sequestro a scopo di estorsione, e resta stabile il dato delle truffe, circa 900.

Le intercettazioni autorizzate dalla Procura sono state 36, 27 sulle utenze e 9 ambientali.

La relazione pone l’accento sulla situazione delle Rems di Castiglione delle Stiviere, con 160 ospiti stabili, e critica il ritardo dei lavori di adeguamento che, con nuovi posti, eliminerebbero le liste di attesa.

Tasto critico è l’adeguamento informatico dei tribunali di tutto il distretto, dove sarebbe necessario potenziare la rete, in considerazione delle udienze che si svolgono in remoto, a causa delle limitazioni imposte per il Covid. In particolare, viene sottolineata la dimostrata inadeguatezza dell’applicazione di Microsoft Teams, che non garantisce colloqui riservati tra i difensori e gli imputati. In questo ambito sarebbe urgente organizzare formazione per il personale.
 

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