«Ecco la nostra Mantova del futuro: parcheggi in centro e più Ztl»

Il presidente di Evoluzione: posti auto nel palazzo delle Poste e in piazza Filippini. Dall’anello tangenziale al turismo: una ricetta per rilanciare la Mantova in crisi

MANTOVA. Nuovi parcheggi in struttura, allargamento delle zone pedonali, completamento dell’anello tangenziale ma senza fossilizzarsi su una soluzione. E ancora, via i passaggi a livello, risanamento delle aree industriali e la cultura come motore di sviluppo.

Sono solo alcune delle tante proposte che l’associazione Evoluzione Mantova, presieduta da Danilo Soragna, ha condensato in un corposo documento «per immaginare una Mantova del futuro». «Noi – spiega Soragna, ex capo di gabinetto del sindaco Sodano e ancor prima assessore comunale Psi a Mantova – per statuto siamo pluralisti e quindi il documento non persegue finalità di parte. Ci rivolgiamo ai cittadini e a chiunque sia interessato al futuro di Mantova, una Mantova di prospettiva e non di mandato – precisa – con le scelte che devono essere frutto di un disegno preciso sul quale si può discutere». E la disponibilità al confronto è la cifra che contraddistingue il gruppo.


Fatte queste premesse si entra nel merito delle proposte. Evoluzione vede una Mantova che dovrebbe reagire alla crisi puntando «a risaltare per la qualità del proprio sviluppo» e dunque «dovrebbe tendere a rafforzare l’accesso turistico con sinergie con Verona e il Garda».

Deve cercare una programmazione per «non essere trascurata in tutta la fase delle Olimpiadi 2026». Mantova è città di cultura, ma la cultura «deve essere alla portata di tutti e non solo degli accademici». Insomma, da solo il Festivaletteratura «non basta», c’è tutto un altro mondo da valorizzare, fatto di associazioni molto attive. Va poi definito un piano per il recupero di alcune testimonianze del passato come «le porte, i ponti e i muraglioni». Evoluzione chiede anche più asili nido e più materne.

Sull’accesso al centro storico chiede un allargamento delle zone pedonali o delle Ztl fino ai viali. A questo, però, va collegato un miglioramento dell’accesso al centro. Servirebbero due parcheggi in struttura che l’associazione individua nel palazzo delle Poste di piazza Martiri, negli spazi liberati dal deposito automezzi trasferito in via Nenni, utilizzando il cortile; e in piazza Filippini. In alternativa, si potrebbe optare per uno interrato in piazza Virgiliana. Quei parcheggi darebbero la possibilità anche ai non residenti di arrivare in centro. E poi «va considerata la possibilità di completare il sistema tangenziale, che dovrebbe reggersi su una chiusura ad anello». Andrebbero anche eliminati i tratti di ferrovia che sfiorano case e monumenti, eliminando così sette passaggi a livello.

La crisi economica impone una concertazione fra realtà produttive ed enti locali per definire un efficace piano degli interventi. Per questo andranno considerate l’autostrada Mantova-Cremona, il completamento del sistema tangenziale, i nuovi percorsi ferroviari, il potenziamento del porto anche con la concessione della Zona logistica semplificata, il rilancio di Valdaro, il perfezionamento dell’intermodalità, il raccordo con i sistemi produttivi e distributivi agricoli e la concertazione con tutte le altre categorie economiche.

Evoluzione rilancia infine la Grande Mantova e non dimentica la necessità di una robusta lotta all’inquinamento e per il risanamento delle aree industriali. Con l’obiettivo di fare «una città giardino», dove le lottizzazioni incompiute siano completate, le strutture che deturpano l’ambiente demolite e le aree dismesse tenute in ordine dai proprietari.


 

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