Mantova, sottopasso ciclabile e la rotatoria. Obiettivo: unire Te Brunetti e centro

I binari della Mantova-Monselice: il Comune al lavoro per eliminare interruzioni e passaggi a livello

MANTOVA. Te Brunetti da sempre si sente isolato dal resto della città, quasi fosse un quartiere destinato alla marginalità. La linea ferroviaria Mantova-Monselice è la barriera pressoché insuperabile che i residenti vorrebbero eliminare o, quanto meno, rendere meno opprimente con un sottopasso ciclopedonale. Sono anni che chiedono al Comune quel tunnel e, finalmente, sembra arrivato il momento. Rfi ha presentato uno studio di fattibilità per il sottopasso carrabile di Porta Cerese, che prevede anche quello ciclopedonale di Te Brunetti. Va detto che siamo alle prime battute. Per vedere l’opera realizzata ci vorrà ancora molto tempo, ma la strada è spianata.

Prima di Natale Rfi ha presentato al Comune il suo studio di fattibilità per eliminare i passaggi a livello di Porta Cerese e di Gambarara (14 e 9 milioni il costo). Gli uffici comunali lo stanno ancora esaminando per presentare eventuali osservazioni. «Nello studio – spiega il sindaco Mattia Palazzi – è prevista una soluzione ad hoc per il collegamento ciclopedonale fra Te Brunetti e il futuro parco Te che, verosimilmente, potrebbe sorgere tra la bocciofila e l’esedra».

L’attuale sottopasso, un budello che scoraggia l’utilizzo soprattutto in certe ore della giornata, sbuca proprio dietro alla residenza gonzaghesca. «Abbiamo chiesto di spostarlo verso il parco del Te – dice Palazzi – e per questo parliamo della zona tra la bocciofila e l’esedra. Ma non è detto che verrà fatto lì. Tutto è ancora in fase di definizione. Entro febbraio, comunque, quando avremo finito di prefigurare i modelli di traffico, avremo una proposta concreta su come realizzare i due sottopassi». Per quanto riguarda i tempi, il primo cittadino precisa che «siamo in anticipo» riferendosi al protocollo sottoscritto con Rfi a settembre, che parlava di sei mesi entro cui presentare lo studio di fattibilità. Il sottopasso ciclopedonale non è l’unica opera pubblica prevista per il quartiere.

Te Brunetti avrà anche un rondò tra via Visi e via Bellonci per migliorare l’accesso al quartiere, adesso intralciato da un incrocio a “T” e consentito solo a chi arriva dal Trincerone. La giunta ha approvato lo studio di fattibilità per inserire l’opera nel programma triennale 2021-2023. La rotatoria, indicativamente, costerà 300mila euro, ma per essere più precisi serviranno i progetti definitivo ed esecutivo. Questo per l’amministrazione è già un impegno, anche se non sono ancora definiti i tempi.

Una volta realizzato il rondò si penserà all’allargamento del vicino sottopasso di viale Montello. Sullo sfondo resta la riqualificazione di via Amadei e la realizzazione della ciclabile: «Sono progetti collegati alla rotatoria – dice l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli – prima faremo il rondò e poi gli altri lavori per mettere via Amadei a senso unico».
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi