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Farmaci letali, l'indagine sul medico di Montichiari partita da Mantova

Un infermiere di Castiglione autore della prima denuncia ai carabinieri. Nelle carte trasmesse alla procura di Brescia testimonianze e messaggi

MANTOVA. Una mattina di fine aprile non ce la fa più. Prima sospetti, sempre più insidiosi, poi coincidenze inverosimili, infine le chat su WhatsApp con il collega che ha visto con i suoi stessi occhi quello che avveniva al pronto soccorso. Che, come lui, pensa di aver capito. «Io non ci sto a uccidere pazienti solo perché vuole liberare posti letto».

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