La gomitata durante la partita Schivenoglia-Suzzara finisce in tribunale

Per la procura si è trattato di un gesto volontario: l’accusa è di lesioni personali gravi. Difeso dai testimoni, il 36enne nega di aver agito di proposito. L'avversario era uscito dal campo con lo zigomo fratturato. Prossima udienza il 28 maggio

SCHIVENOGLIA. È finito a processo per aver colpito con una gomitata l’avversario durante una partita di calcio. Per la procura s’è trattato di un gesto volontario. Da qui l’accusa di lesioni personali gravi. Lesioni che avevano comportato per il giocatore infortunato una malattia di 57 giorni, a seguito della frattura dello zigomo.

Nel corso dell’udienza di ieri mattina, davanti al giudice Chiara Comunale, è stato sentito l’imputato, Mario Massimiano, 36 anni di Suzzara, che ha negato d’aver colpito l’avversario di proposito. Il fatto era avvenuto il 2 marzo 2014, nel corso dell’incontro di calcio disputatosi tra la Gsf Gennari Schivenoglia e la Iveco Suzzara, in Terza categoria. Il terreno di gioco era in una situazione disastrosa, inondato e pieno di fango. Più volte i giocatori avevano chiesto di sospendere la gara. Era l’ultimo minuto del secondo tempo. La Gennari stava vincendo per 3 a 2.


Il portiere rinviò il pallone e Massimiano, per spiccare il salto e agganciare la sfera, aprì le braccia. Un gesto molto comune per non perdere l’equilibrio, ma così facendo centrò con il gomito il volto dell’avversario. Una mossa che l’arbitro aveva ritenuto volontaria e punito con l’espulsione. I testimoni  hanno tutti difeso il giocatore. La prossima udienza è fissata per il 28 maggio.

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