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Cinque  mesi di tamponi sugli studenti, il virus non corre nelle aule

I positivi sono meno del 2%. L’Ats: «La scuola non amplifica la diffusione». Gli alunni contagiati sono 1.115, gli insegnanti 107. Finora 5.300 in isolamento

MANTOVA. La curva che disegna il contagio nelle scuole segue lo stesso andamento temporale del resto della popolazione generale, ma si colloca su valori nettamente più bassi. Il rischio di contagio in aula è quindi minore rispetto alla possibilità di infettarsi lontano da banchi e lavagne.

In poche parole, sintetizzano gli esperti dell’Ats Val Padana «la scuola non è un amplificatore del contagio e le disposizioni finora attivate sono state utili, ma gli adolescenti, soprattutto nella fascia 12-18 anni, hanno relazioni sociali extrascolastiche maggiori e quindi è più alto il rischio di contrarre il virus».


Ed è per questo motivo che in questi giorni, con la ripresa delle lezioni in presenza alla superiori, sarà intensificato...

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