Mantova, 11mila capi Corneliani pronti per i negozi

Con l’ok alla continuità le operaie terminano la collezione primavera-estate da 14,5 milioni. E Boglione (BasicNet) incontra il commissario del tribunale

MANTOVA. Circa 11mila capi per un totale di 14,5 milioni: con il via libera alla continuità produttiva e commerciale arrivato mercoledì dal Cda, la collezione primavera-estate 2021 Corneliani da qui a fine marzo raggiungerà le vetrine di tutto il mondo in tempo per l’apertura della nuova stagione di vendite nei negozi. E mentre le operaie lasciano la fabbrica man mano che le lavorazioni vengono completate, intanto ai piani alti continua il lavoro del team di BasicNet guidato dal suo presidente Marco Boglione impegnato anche ieri in incontri istituzionali a partire da quello con il commissario giudiziale Luca Gasparini.

OBIETTIVO COLLEZIONE RAGGIUNTO


Era oltre un mese che dipendenti, sindacati, istituzioni, politici e più di 4.220 cittadini, che hanno firmato la petizione online, chiedevano con insistenza continuità produttiva e commerciale per salvare la casa di moda e i suoi 474 dipendenti solo a Mantova. E il disco verde arrivato mercoledì sul filo del rasoio dopo ben tre Cda rinviati, sta in queste ore consentendo all’azienda di centrare l’obiettivo collezione primavera-estate 2021 oltre che di proseguire nella campagna vendite per l’autunno-inverno.

Significa, come ci hanno insegnato le operaie in questi 45 giorni di presidio al gelo, che i reparti hanno potuto completare gli abiti già ordinati dai clienti. Al momento le lavorazioni sono concentrare sulle ultime operazioni di stiro e man mano che i capi sono pronti vengono spediti ai negozi. Una quarantina le addette rimaste in fabbrica per quest’ultima fase di manodopera certosina e con la prossima settimana inizierà anche per loro il periodo di cassa integrazione Covid, imposto dall’emergenza a fine produzione, che da qui a San Valentino riguarderà circa 300 lavoratori. Rimarranno operativi uffici, magazzini e spedizioni. Il rientro in fabbrica per la nuova produzione al momento però non è dato saperlo: dipende tutto da come e se si concluderà l’operazione salvataggio ormai a un passo dal traguardo.

PRONTI 11MILA CAPI PER 14,5 MILIONI

Realizzati a un ritmo di 260 al giorno a partire dal 2 novembre, la stima dei capi in uscita da via Panizza è di circa 11mila. Come si legge nella relazione depositata dall’azienda in tribunale ancora a dicembre, la raccolta ordini per la collezione primavera-estate 2021, completata il 30 ottobre scorso, «vede un totale ordini acquisiti per un controvalore pari a 14,5 milioni» che verranno fatturati nelle prossime settimane visto che il termine delle consegne è fissato per il 31 marzo.

CONCORDATO: BOGLIONE INCONTRA IL COMMISSARIO DEL TRIBUNALE

Intanto ieri  5 febbraio c’è stato un incontro fra il cavalier Boglione con l’avvocato Pavesio e il commissario giudiziale (incaricato dal tribunale per la procedura di concordato in bianco) dottor Gasparini, coadiuvato dal legale della procedura, l’avvocato Gandolfi. Massimo riserbo sui contenuti del colloquio: il commissario giudiziale si limita a riferire che sono stati affrontati vari aspetti tecnici e procedurali.

Nel frattempo al terzo piano della palazzina uffici il team di BasciNet continua gli approfondimenti per il progetto industriale che lo porterà a sciogliere le riserve nella settimana del tavolo di crisi al Mise. La squadra ha lasciato lo stabilimento di via Panizza nel tardo pomeriggio e vi farà ritorno lunedì 8 per fermarsi ancora. Un lavoro «di due settimane» come dichiarato alla Gazzetta dallo stesso Boglione che contava di poter iniziare dieci giorni prima, se solo il via libera alla continuità aziendale non fosse arrivato sul filo del rasoio.


 

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