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Croce Rossa, a Castiglione museo chiuso e c’è il mistero sui lavori

Il commissario annuncia una riqualificazione ma l’iter in Comune non è partito. E anche per il personale, ora in cassa integrazione, la convenzione è scaduta

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. In questi giorni gran parte dei musei dell'Alto Mantovano riaprono i battenti mentre il Museo Internazionale della Croce Rossa di via Garibaldi resta chiuso. A confermare il periodo di porte serrate è anche un post sulla pagina Facebook ufficiale, dove si legge: “Riaprono in Lombardia le attività culturali. Ne siamo molto felici, anche se il Museo Internazionale della Croce Rossa, per ora rimarrà chiuso. Croce Rossa Italiana - Italian Red Cross ha deciso di rinnovare gli spazi e il percorso espositivo del Micr, per farlo diventare un Polo Culturale. Avrete la possibilità di apprezzare il nuovo progetto e l'avanzamento dei lavori seguendoci sui canali social e sul sito del Museo, a breve online, completamente rinnovato”.

A confermare questa posizione sono anche le parole del Commissario Arialdo Mecucci che, attualmente, è a capo del Comitato Locale. «Siamo ancora chiusi - conferma al telefono Mecucci - e a quanto sappiamo è perché dovrebbero iniziare dei lavori».

Opere di ammodernamento e riqualifica che implicano una lunga procedura che, ad ora, non pare aver preso però avvio negli uffici comunali. A fronte di questo, il Museo potrebbe comunque essere aperto, sfruttando così la possibilità degli scarsi movimenti delle persone che potrebbero cogliere l'occasione per visitare questo che è il primo Museo Internazionale della Croce Rossa aperto nel 1959.

Non solo, in questi giorni esce un volume, curato dal professore Manlio Paganella, che racconta la figura del sindaco Enzo Boletti, fra i promotori del Museo e queste sale di palazzo Longhi potrebbero essere d'ulteriore stimolo per i molti lettori della biografia edita da Ares edizioni.

A questa situazione, però, si aggiunge anche quella della convenzione per la gestione del Museo. Al momento, infatti, da circa 50 giorni la vecchia convenzione fra Comune, Comitato Locale e Comitato Regionale è scaduta; il personale resta in cassa integrazione e, soprattutto, resta precario il loro futuro. Anche in questo caso c'è la conferma di Mecucci che si limita a commentare il tutto con le parole «non abbiamo ancora in essere una nuova convenzione». Nonostante le rassicurazioni delle scorse settimane, arrivate anche dal presidente nazionale Francesco Rocca che, con una lettera inviata al sindaco Enrico Volpi (testo letto dal primo cittadino nell'ultima seduta di Consiglio) la situazione del Museo resta di stallo assoluto.

Sul web compare una prima immagine di un progetto di riqualifica che, però, lascia capire che i tempi saranno lunghi. Questione non di poco conto se si considera che il Comune, nella convenzione del 1959, concede ad uso gratuito palazzo Longhi a patto che questo funzioni come Museo della Croce Rossa. 

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