Una rete Covid free per salvare il volley, a Villimpenta nasce Covernet

L’azienda Giovanardi ha sviluppato il materiale tecnico: una membrana blocca la trasmissione droplet tra squadre

VILLIMPENTA. Tuffarsi nelle idee innovative è uno dei marchi di fabbrica della Giovanardi. L’azienda che ha sede a Villimpenta si occupa di sviluppo di materiali e tessuti nel campo della protezione solare, dell’architettura, dei trasporti, della nautica, della pubblicità, del design e dell’industria. Stavolta però lo sguardo si è spinto oltre, verso il mondo dello sport. E l’idea è di quelle rivoluzionarie: una rete per la pallavolo in grado di ridurre al minimo le possibilità di contagio da coronavirus. A spiegare il progetto è Carlo Giovanardi, titolare dell’azienda insieme alla sorella Daniela: «L’iniziativa è di Matteo Zingaro, allenatore di volley giovanile dell’Itas Trentino – commenta – che ci ha illustrato il progetto e ci ha reso partecipi insieme ad altre aziende. L’idea di base è molto semplice: creare una rete piena, capace di bloccare le famose goccioline droplet che portano al contagio da Covid».



La Giovanardi ha quindi deciso di far nascere industrialmente il concetto, mettendo a disposizione la sua tecnologia nella ricerca dei materiali: «Abbiamo pensato ad un pvc cristal senza ftalati, il più sicuro e quello che per intenderci viene utilizzato nella realizzazione dei giocattoli per i bambini – sottolinea Carlo Giovanardi – da lì poi abbiamo passato il progetto a una ditta specializzata, la Paller di Mezzocorona, che si è occupata della stampa in 3D del manufatto».

Una volta montata su un campo da volley, la rete è perfettamente identica nell’aspetto a quella classica. Le due squadre, divise sul campo, non potranno avere alcun contatto nemmeno sotto rete durante le fasi di gioco più animate.



Questa speciale rete è stata pensata non tanto per il mondo del volley professionistico, ripartito a pieno regime dopo la pandemia grazie a un continuo screening di atleti e atlete. Covernet, questo il nome del dispositivo, è rivolto soprattutto all’immenso panorama della pallavolo dilettantistica, amatoriale e soprattutto giovanile. In questi casi è impossibile pensare a dei tamponi costanti per dare il via libera ad allenamenti e partite. Con la rete sviluppata da Giovanardi il grado di sicurezza si alza notevolmente, azzerando di fatto gli scambi tra squadre diverse. Senza dimenticare l’aspetto pratico: è facilmente sanificabile e c’è pure la possibilità di stampare delle scritte (come gli sponsor della squadra) all’interno. Ovviamente è stata testata prima in laboratorio e successivamente in palestra. La membrana ha dimostrato la stessa resa di una normale rete in corde di canapa o plastica: «Sta suscitando molto interesse – prosegue Giovanardi – questo è anche merito di Zingaro che oltre alla rete ha lavorato a fondo sulle modalità di installazione nei vari palazzetti dello sport. Da pochi giorni abbiamo lanciato ufficialmente il prodotto e abbiamo già ricevuto tantissime telefonate per avere informazioni. Soprattutto dal mondo del beach volley che sta ragionando su come far partire la stagione in completa sicurezza». Una rete, la Covernet, che ha anche un’anima green. È infatti realizzata in pvc stabilizzato ad alta trasparenza senza ftlalati, completamente riciclabile. Questo perché nell’idea di Matteo Zingaro c’è la possibilità di un acquisto a tempo del prodotto. A scadenze regolari infatti la rete può essere riconsegnata al produttore per essere sostituita, con la precedente che è totalmente riciclabile.
 

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