Motteggiana, battuto il comitato del no: l’antenna è stata installata

Non sono bastate 300 firme contro l’iniziativa di Wind 3. Secondo il Tar di Brescia non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini

MOTTEGGIANA. Nonostante le proteste del comitato “No Antenna Merlino” e le quasi 300 firme raccolte dalla petizione per il ricollocamento, l’antenna Wind 3 del campo sportivo di Motteggiana è stata ultimata e messa in funzione. E a nulla è valso pure il ricorso al Tribunale amministrativo di Brescia che si è espresso, nella sentenza della prima fase cautelativa, a favore dell’installazione non evidenziando rischi per la salute, derivanti dalla presenza di una seconda vicina antenna Teanet, né incompatibilità con utenze ed attività svolte nel campo sportivo.

Il colloquio informativo con l’amministrazione comunale, avvenuto in concomitanza alla presentazione della petizione e delle firme, ha visto le parti arroccate sulle rispettive posizioni. Da una parte si ribadisce che Arpa Lombardia ha fornito parere positivo per l’installazione, dall’altra che conformità e funzionalità dell’impianto sarebbero stati ugualmente assicurati anche collocando l’antenna in un luogo più defilato dalle abitazioni e dai luoghi di lavoro. Dagli atti infatti emerge che il gestore abbia originariamente richiesto una collocazione diversa, una vasta area di campagna aperta fra Motteggiana e Villa Saviola. Tale area è risultata sprovvista di proprietà comunali ed il campo sportivo si è rivelato la proprietà comunale più prossima alla zona richiesta.

«Grande il rammarico dei residenti per il mancato coinvolgimento e l’occasione persa di orientare la scelta della collocazione a favore della richiesta originaria del gestore, spingendo per un’installazione su area privata», commenta Pietro Azzari, socio fondatore del comitato Il comitato ha attivato iniziative per individuare soluzioni volte ad offrire un ulteriore livello di tutela rispetto al tema dell’inquinamento elettromagnetico, analogamente alle iniziative promosse in altre realtà quali il Comune di Curtatone. «Sono in corso colloqui con ditte specializzate per progetti di schermature degli edifici– ribadisce il portavoce del comitato Marco Cerchiari – Tutti costi, conflitti e disagi facilmente evitabili, soprattutto in un paese di 1000 abitanti, coinvolgendo fdall’inizio i cittadini».

 

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