In coda per i tamponi al confine austriaco: in A22 traffico filtrato a Verona

Fino a nuova disposizione chi vuole transitare in territorio austriaco dovrà esibire un documento che attesti la negatività al Covid rilasciato nelle ultime 48 ore

MANTOVA. È una situazione potenzialmente pericolosa per la sicurezza di chi viaggia quella prodotta dal blocco al confine del Brennero deciso dalle autorità austriache. Fino a nuova disposizione chi vuole transitare in territorio austriaco – e non chi è diretto in territorio austriaco – dovrà esibire un documento che attesti la negatività al Covid rilasciato nelle ultime 48 ore.

La mattina del 15 febbraio i transiti in direzione nord al Brennero sono stati nell’ordine di 40-50 veicoli l’ora, mentre in direzione sud si registrano ancora di 300-400. Per impedire il blocco della circolazione al passo del Brennero, dove attualmente la temperatura è intorno ai meno10 gradi, e il conseguente incolonnamento del traffico lungo la valle d’Isarco, Autobrennero – d’intesa con ministero dei trasporti, il commissariato del governo di Bolzano, la polizia stradale e Viabilità Italia che sta coordinando le operazioni – ha disposto un’azione di filtraggio a Verona nord per evitare che i viaggiatori diretti in Austria, ignari delle disposizioni delle autorità austriache, si trovino bloccati al confine.

«Ci siamo mossi da subito – spiega Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero – per tutelare la sicurezza di chi viaggia. Già da domenica, grazie alla reattività di tutti i soggetti preposti, siamo riusciti ad evitare scenari di congestionamento del traffico potenzialmente pericolosi attraverso il filtro disposto a Verona e, contestualmente, ad avviare già durante la notte presidi per eseguire tamponi rapidi antigenici».

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