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Dara chiude il calzificio di famiglia: era quello del bonus dello scandalo

A casa le ultime dipendenti. Il deputato e vicesindaco leghista: lo faccio per dedicarmi ad altri impegni

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE.Quando la scorsa estate finì nella bufera per i “bonus dello scandalo” spiegò che erano stati chiesti a sua insaputa per l’azienda di calzetteria di cui era socio insieme alla madre per far fronte ai problemi di liquidità innescati dall’emergenza Covid. Si trattava del bonus da 600 euro destinato alle partite Iva, che il parlamentare della Lega e vicesindaco di Castiglione delle Stiviere restituì (i bonifici erano due), ma che non sarebbe comunque servito all’azienda di famiglia che in questi giorni ha chiuso i battenti «per altri impegni professionali e di vita» dei titolari.

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