Il vaccino arriva in carcere, Mantova tra i primi in Italia

Montata la tensostruttura per il personale penitenziario e le forze dell’ordine. Il 17 febbraio le prime somministrazioni. La direttrice: «A breve anche per i detenuti». Al Poma arrivate altre 3.500 dosi di Pfizer

MANTOVA. Sarà inaugurato oggi, 17 febbraio, l'ambulatorio vaccinale anti-Covid del carcere di Mantova, uno tra i primi in Italia, destinato agli operatori penitenziari e, a partire da marzo, a tutte le forze dell'ordine grazie agli accordi stipulati tra prefettura, Asst e direzione della casa circondariale. L’ambulatorio, ricavato in una tensostruttura nel cortile riservato a parcheggio, sarà gestito dal personale sanitario dell’Asst sotto la guida della responsabile della sanità penitenziaria Laura Mannarini. «Per la vaccinazione dei detenuti – spiega la direttrice del carcere, Metella Romana Pasquini Peruzzi – aspettiamo l’input dal nostro provveditorato, ma credo che partirà a breve».

Intanto ieri sono arrivate al Poma 3.510 dosi di vaccino Pfizer per proseguire la campagna vaccinale. Domani si comincerà con la vaccinazione dei cittadini ultra 80enni nei punti vaccinali degli ospedali di Mantova, Borgo Mantovano e Asola, ovviamente previa adesione tramite il portale di Regione Lombardia (vaccinazionicovid.servizirl.it). «Parallelamente – si legge in una nota del Poma – prosegue la somministrazione dei vaccini nelle case di riposo, agli studenti dei corsi di laurea con sede al Poma e ai liberi professionisti della sanità. Le persone con meno di 55 anni riceveranno il vaccino AstraZeneca».


Nel frattempo ieri è stata smaltita la coda di utenti per l’avvio delle adesioni alla campagna vaccinale per gli over 80 lombardi. Alle 14 il totale delle persone registrate era di 257.841: 223.803 tramite il portale dedicato, 31.224 con le farmacie e 2.814 con i medici. In picchiata le chiamate al numero verde informativo. Lunedì pomeriggio, quando alcuni inconvenienti tecnici avevano rallentato le adesioni, c’erano state 45mila chiamate.

Il governatore lombardo Attilio Fontana ha scritto su Facebook: «In sole 24 ore oltre un terzo degli aventi diritto over 80 ha aderito alla campagna anti Covid. La piattaforma sta operando correttamente e, cosa più importante, le persone stanno aderendo avendo ben compreso l’importanza del vaccino per mettere un freno al Covid. Giovedì partiranno le vaccinazioni, è indispensabile che arrivino le dosi così da poter procedere a spron battuto e senza ritardi. Più siamo prima vinciamo».

Riguardo ai disservizi tecnici di lunedì, segnalati sull’invio degli sms, ieri è intervenuta la Tim: «Il problema non era riferibile a Tim e in ogni caso a metà pomeriggio la situazione è tornata alla normalità con un flusso di seicento-mille sms al minuto».

Ieri mattina la piattaforma regionale per aderire alla campagna ha assunto una nuova veste. Nella home page ora campeggia la scritta: «Attenzione, la piattaforma attualmente non registra l’adesione di persone nate dopo il 1941». Per procedere occorre inserire subito i dati anagrafici e il tesserino sanitario.

In questa prima fase e fino a sabato Asst di Mantova metterà a disposizione 196 posti al giorno per le persone che si registreranno al portale di Regione Lombardia. L’attività si svolgerà su prenotazione nelle sedi vaccinali anti-Covid dell’azienda: dalle 10.30 alle 18 all’ospedale di Mantova, dalle 10 alle 17.30 all’ospedale di Asola, dalle 8.30 a mezzogiorno e mezzo all’ospedale di Borgo Mantovano.

Al lavoro per somministrare i vaccini anche personale medico e infermieristico volontario. Gli appuntamenti saranno comunicati ai cittadini che hanno dato la loro adesione con le modalità stabilite da Regione Lombardia. Per informazioni consultare la pagina dedicata sul portale regionale.




 

Video del giorno

La mostra dei trattori antichi a Castel Goffredo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi