Mantova, Borgonuovo cambia: ecco come appaiono gli alloggi recuperati

Sta rinascendo un angolo della periferia più recente della città, costruito a partire dai primi anni 2000 nei terreni compresi tra la circonvallazione sud e la tangenziale

MANTOVA. Entrando nel condominio di via Gaber, nel quartiere di Borgonuovo, e visitando alcuni appartamenti ancora vuoti ma completamente rifatti, è difficile non pensare che in questo complesso, fino a un paio di anni fa, regnavano degrado e abbandono. Ma questo angolo della periferia più recente della città, costruito a partire dai primi anni 2000 nei terreni compresi tra la circonvallazione sud e la tangenziale, sta rinascendo. Non una vicenda che riguarda soltanto il mercato immobiliare. Qui l’azione dei privati e del Comune negli ultimi anni ha permesso a un’area che sembrava ormai votata a un degrado senza speranza, regno di occupazioni abusive e vandalismi, di tornare ad essere parte della città.



A fare da guida al cosiddetto Blocco b-8 del complesso costruito nell’ambito del Pru di Borgochiesanuova del 2002, è Leonardo Pagni, livornese ma sempre più spesso a Mantova per seguire i lavori. È il liquidatore dell’ex Robinie, l’immobiliare dell’Unieco. Ha da poco ricevuto la visita degli assessori ai lavori pubblici, Nicola Martinelli e al bilancio, il vice sindaco Giovanni Buvoli. Li ha portati nel cantiere e anche nelle palazzine che saranno rimesse a nuovo in futuro. Un intervento di riqualificazione di quasi un centinaio di appartamenti che richiederà investimenti per almeno un paio di milioni.

La prima palazzina di 26 appartamenti (alcuni già abitati) sta per essere completata. «L’abbiamo ricoperta con un cappotto termico e così faremo anche negli altri blocchi – spiega Pagni – questo palazzo è stato risparmiato dai vandalismi e già ci abitavano delle famiglie. In marzo dovremmo appaltare i lavori per riqualificare un altro blocco di 30 appartamenti. L’ultimo blocco è programmato per l’anno prossimo. Puntiamo a completare l’intera operazione, commercializzazione compresa, nel 2023».

Il complesso residenziale ha finalmente un nome: Manto living. Negli appartamenti mai abitati, quelli dell’ultimo blocco, in dieci anni di abbandono è accaduto di tutto: vandalismi, occupazioni abusive, rifiuti accatastati come in discarica e anche attività più gravi legate allo spaccio di stupefacenti. Storia che ormai sembra essere lontana. Ora ci sono telecamere, prati curati e facciate di condomini rifatte a nuovo. Dai piani più alti si vede il nuovo palasport comunale che verrà inaugurato tra poche settimane. «Con il vice sindaco Buvoli e i tecnici comunali ho visitato il cantiere – dice Martinelli – questa zona riveste un’importanza particolare visto che stiamo inaugurando la nuova palestra, riqualificando il parco pubblico che la circonderà e riprogettando il sottopasso ciclopedonale tra Due Pini e Borgochiesanuova».
 

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