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Pendolari mantovani in viaggio tra mille incognite sognando treni più sicuri e veloci

Sulla linea Suzzara-Ferrara i convogli diesel anni ’70 e sale d’attesa chiuse. «Servono più corse e servizi»

SAN BENEDETTO PO. I primi pendolari arrivano all’alba. Infreddoliti, mani in tasca e sguardo un po’ assonnato. La sala d’attesa alla stazione di San Benedetto Po sembra un miraggio con le luci accese che si scorgono dalle vetrate. Ma quel rifugio contro il gelo mattutino è inaccessibile. Sprangato dal di dentro per evitare che diventi asilo degli sbandati, come già successo.

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