Pestano e rapinano tre ragazzini in strada: quattro in manette

Bulli residenti a Mantova in trasferta in centro a Verona in barba ai divieti anti-Covid: denunciati altri tre

MANTOVA. Quattro giovani disoccupati residenti a Mantova, tra i 20 e i 23 anni, sono stati arrestati, e altri tre sono stati denunciati, dagli agenti delle volanti di Verona con l’accusa di avere picchiato e rapinato tre ragazzi nel centro della città scaligera.

I quattro, che hanno già quasi tutti alle spalle una lunga lista di precedenti penali, erano arrivati a Verona da Mantova sabato sera, in violazione delle norme anti-Covid che non consentono gli spostamenti in altre regioni. Poco prima delle 22 hanno accerchiato le tre vittime, tra cui un 15enne e un 16enne, e le hanno aggredite per sottrarre un giubbotto firmato, un paio di auricolari airpod e un pacchetto di sigarette. I giovani hanno chiamato la polizia che, poco dopo, ha individuato il commando. Il caso ha voluto che gli agenti dovessero intervenire in un bed & breakfast dove era stata segnalata la presenza di un giovane tunisino irregolare, destinatario di un ordine di carcerazione per una condanna a quattro anni di reclusione. Il giovane era con sei amici, che hanno insultato i poliziotti, minacciandoli di ritorsioni fisiche e spintonandoli. In particolare, un giovane senegalese di ventuno anni si è scagliato contro una poliziotta, scaraventandola sulle scale.

Un altro agente è stato colpito da una testata. Tre poliziotti hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. I giovani sono stati individuati come i responsabili della rapina avvenuta poco prima: nelle tasche di uno di loro sono stati ritrovati gli auricolari mentre un altro indossava il giubbotto rubato.


 

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