Il primato di Maria, vaccinata a 103 anni «Non abbiate paura e fate una vita sana»

La campagna fase 1 ter riservata agli ultra 80enni. La centenaria ha dispensato consigli all’uscita dell’ambulatorio 

la storia

«Non ho sentito nulla e non ho dolori. Posso quindi tranquillamente dire a tutti i miei coetanei e anche a quelli un po’ più giovani di me che non devono avere paura. È vero che nella vita bisogna avere anche fortuna, ma aiutano anche il vaccino e una vita sana e regolare. Così le malattie si tengono lontane».


Così, ostentando sicurezza e forma smagliante, si è espressa Maria Baccolo, 103 primavere alle spalle, che ieri mattina è stata tra i primi ultra 80enni a ricevere al Poma la prima dose del vaccino Pfizer anti Covid-19. La signora Maria è stata superata, in fatto di età, solo da Alma Molinari, 107 anni, che più o meno alla stessa ora è stata vaccinata all’ospedale di Cremona accompagnata dalla figlia di 86 anni e ricevuta addirittura dal coordinatore del piano vaccinale lombardo Guido Bertolaso.

«Adesso mi sento tranquilla e non ho più nessuna preoccupazione – ha aggiunto Maria Baccolo all’uscita dell’ambulatorio del Poma – così come non avevo prima di sottopormi alla vaccinazione, in quanto, ringraziando Dio, ci sono ancora con la testa nonostante abbia problemi di udito. Il virus non mi fa paura anche perché ho già avuto a che fare in passato con altre patologie, tra cui un’operazione all’intestino e una al femore».

Originaria di Salò, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, vive a Mantova dal 1942 (adesso in Valletta Paiolo) e ieri mattina è stata accompagnata al nuovo Cup del Poma, presidio per le vaccinazioni degli over 80, dalla figlia Caterina Gambetti, che attualmente vive a Milano ed è anch’essa in attesa del vaccino, a cui si sottoporrà nel capoluogo lombardo assieme al marito.

«Noi abbiamo fretta di farlo – sottolinea – per liberarci alla svelta del virus. Abbiamo fatto sempre anche il vaccino antinfluenzale e quindi non siamo affatto preoccupati. Vorrei approfittare – prosegue la figlia della centenaria – per ringraziare il nostro medico di base, al quale abbiamo fatto richiesta circa dieci giorni fa. Ci ha chiamato due giorni fa e ieri ci ha dato l’appuntamento qui al Cup del Poma».

Tra le persone in attesa di ricevere del vaccino anche il dottor Antonio Parma, 87 anni, storico primario di Urologia al Poma, oggi in pensione: «Ho risposto subito alla chiamata. È importante sottoporsi alla vaccinazione, in quanto seguiamo le direttive del professor Alberto Mantovani, immunologo dell’Humanitas, il quale insiste sulla campagna come prevenzione e che ha deciso di vaccinarsi insieme alla figlia, anche lei medico. Il problema oggi è rappresentato dalle varianti che ancora non conosciamo nei dettagli. Quando si parla di mortalità legata al virus, in realtà è la patologia complessa che porta al decesso della persona, sopratutto se anziana». —



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