L'ex candidato sindaco e il vile attacco a Liliana Segre: «Mai visto il tatuaggio»

MANTOVA. Un attacco negazionista contro Liliana Segre. Arriva dall’ex candidato sindaco alle elezioni Roberto Biasotti – lista civica Viva Mantova, un flop da appena 52 voti – che ha commentato un post di Facebook sulla senatrice a vita, sopravvissuta al lager di Auschwitz-Birkenau. Ecco quello che Biasotti pensa della terribile esperienza della Segre, oggi preziosa testimone della Shoah: «Della signora non ho mai visto il tatuaggio interno (per le donne, esterno per gli uomini) del campo di concentramento – scrive, commentando la notizia di una testata locale sul no a una mozione di solidarietà nei confronti della senatrice, per insulti ricevuti – oramai lo sanno tutti che è alquanto “strano” oltre ad altre mille incongruenze. Per questa volta ok per la decisione.... ma un po’ di ricerche?».

Pare che Biasotti, senza tanti giri di parole, insinui che la senatrice non abbia mai vissuto realmente l’Olocausto. Il trainer motivazionale, che alle comunali ottenne lo 0,2% dei voti, non è nuovo a queste uscite: oltre alla contrarietà alle antenne 5G, ha più volte definito la pandemia «una farsa». —

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi