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Crac di piazzale Mondadori a Mantova: a processo in quindici

L’imprenditore Muto e otto imputati scelgono di patteggiare. Un solo assolto. Il 9 marzo fissato anche il giudizio abbreviato per l’ex presidente del Forum

MANTOVA. Crac di piazzale Mondadori:il giudice per le indagini preliminari Beatrice Bergamasco ha deciso l’iter giudiziario dei sedici imputati coinvolti nella vicenda. Il crac porta la data del 14 maggio 2015 con l’imprevisto rifiuto da parte dell’istituto di credito alla richiesta di ristrutturazione del debito avanzata dalla società Forum Mondadori. Oltre a quel cratere in fondo a viale Piave, era rimasto un buco di 15 milioni di euro su cui i magistrati hanno fatto luce, arrivando a formulare l’accusa di bancarotta fraudolenta nei confronti di sedici imputati, persone e amministratori delle società che hanno ruotato attorno al cantiere. Qualche mese prima erano fallite la Società Consortile e la Iniziative piazzale Mondadori, che avevano eseguito i lavori appaltati dalla Forum. E pochi mesi dopo, nel dicembre del 2015, aveva chiuso i battenti la cooperativa Leale di Roncoferraro.

L’operazione dell’ex autostazione era parta nel 2005 quando la Cis di Villafranca si era aggiudicata l’asta dell’area e aveva creato una società ad hoc, la Forum Mondadori appunto. La promessa era di realizzare il progetto entro il 2012. I lavori però andarono a rilento a causa delle tensioni con il Comune e l’incendio delle autobotti della ditta Villagrossi, che si occupava delle gettate di calcestruzzo. Nel 2014 il cantiere era indebitato per 37 milioni. Mps, un anno dopo, aveva bocciato la richiesta di credito. Ed ecco l’esito dell’udienza. Il 9 marzo patteggeranno la pena Antonio Muto, ex presidente della società Forum ed Emanuele Zacchi, consigliere della stessa società con Maurizio Bellotto, per aver – secondo l’accusa – aggravato il dissesto della società in liquidazione con sede a Roncoferraro, astenendosi dal richiederne il fallimento. Patteggiamento anche per Remo Pini, Ermete Ogliani, Giovanni Rossi, Marco Marconi, Marco Coppini e Giancarlo Frigeri, in tempi diversi amministratori e consiglieri della cooperativa muratori La Leale di Roncoferraro, fallita nel 2015 «per aver causato il dissesto della società».


Giudizio abbreviato invece per Roberto Redivo e Paolo Bertelli che in qualità di presidente del consiglio d’amministrazione e consigliere della società Forum Mondadori per bancarotta preferenziale, «allo scopo di favorire soltanto alcuni creditori». Il giudice Beatrice Bergamasco ha infine rinviato a giudizio Antonio Lauria, Monica Vitari, Giovanni Scattolini e Nicola De Vecchi, in tempi diversi consiglieri della cooperativa La Leale che avrebbero creato il dissesto delle società, sempre secondo le accuse, distraendo dalle casse la partecipazione di 73.499 azioni, valore 786mila euro. L’udienza è stata fissata per il 21 settembre.

Prosciolto invece da ogni accusa Francesco Baldarelli, accusato di aver modificato i bilanci della società.


 

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