Il furbetto del cashback ripreso al distributore mantovano

Palidano: un quarto d’ora per fare 20 euro di gasolio con scontrini da 1.02 per puntare a vincere il concorso

PALIDANO. Un quarto d’ora, dalle 19.35 alle 19.50, per fare 20 euro di gasolio. Un’operazione, però, frazionata, ad 1.02 euro per ogni erogazione solo per ottenere gli scontrini dal distributore automatico e partecipare al concorso dei primi 100mila utilizzatori del cashback.

È successo sabato scorso all’area di servizio Tamoil di Loris Malavasi a Palidano sulla provinciale 50 Suzzara-Gonzaga. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di servizio e registrato sul pc del gestore.


È l’ennesima trovata dei “furbetti del cashback” che effettuano micro-pagamenti con il solo intento di scalare la classifica e sperare di arrivare a prendere il super cashback di 1.500 euro.

Il problema, però, è che tutte queste erogazioni finiscono per rompere le pompe e mandare in tilt il sistema automatico di pagamento. Le spese per riparare il danno ricadono poi sugli stessi gestori che hanno già guadagni piuttosto ridotti nonostante il prezzo del petrolio continui a salire senza un motivo apparente.

Quello di Palidano non è l’unico caso: la febbre del cashback ha colpito molti benzinai. Ultimamente, però, i gestori sembrano iniziare a prendere contromisure, come immortalare e riportare il numero shock di transazioni effettuate. Il governo sta cercando di trovare una soluzione per stanare e punire i “furbetti”, che forse potrebbero essere esclusi dalla corsa al super premio. Intanto si cerca di mettere a punto un algoritmo in grado di bloccare i micro-pagamenti per cui tutto potrebbe rimanere fermo fino a dicembre con il congelamento della classifica.




 

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