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Allarme Cgil sulle quarantene: «Coinvolte sempre più scuole»

Il segretario Flc :«Servono dati precisi e occorre avviare subito le vaccinazioni». Preoccupazioni per le iscrizioni: «In settembre avremo 500 studenti in meno»

MANTOVA. «Sempre più classi in quarantena a causa della pandemia. La scuola vive una situazione preoccupante eppure non riusciamo ad avere numeri certi e nemmeno indicazioni da Regione e Ats su tempi e modi delle vaccinazioni del personale scolastico». A lanciare l’allarme è il segretario della Flc Cgil di Mantova, Pasquale Andreozzi. Flc e gli altri sindacati della scuola, per la verità, da tempo chiedono chiarimenti sulla dimensione esatta degli effetti della pandemia nel mondo scolastico. La nuova sollecitazione arriva in un momento difficile, caratterizzato dalla risalita dei contagi a livello generale. E proprio l’altro ieri il tavolo prefettizio sulla scuola ha rilevato una quindicina di classi in quarantena (che è cosa diversa dal focolaio) nelle scuole superiori. Nessun dato complessivo, invece, su medie, elementari e materne.

«Una situazione preoccupante a causa della pandemia – dice Andreozzi – che sta costringendo sempre più classi in quarantena per un virus che, complici le nuove varianti, non accenna a diminuire la propria corsa. Nonostante le continue richieste non riusciamo ad avere numeri certi sulla situazione epidemiologica nelle scuole mantovane. Sappiamo da nostre fonti che è preoccupante per il numero in continua crescita di nuovi casi fra alunni, ma anche fra gli insegnanti che porta a continue quarantene di intere classi». Contestualmente, Andreozzi, ribadisce che vige «incertezza anche quando si parla di vaccini al personale scolastico rispetto ai quali da Ats e Regione non abbiamo alcuna precisa indicazione di quando inizieranno le somministrazioni e di come saranno organizzate. Ci sono arrivate indicazioni che la prossima settimana sarà emesso un provvedimento regionale che pone come prioritaria la vaccinazione nelle scuole, ma siamo già a marzo mentre in altre regioni le vaccinazioni ai docenti sono già iniziate da un po’».


Il segretario provinciale del sindacato scolastico della Cgil affianca questo grido d’allarme a un altro problema riguardante il mondo dell’istruzione e della formazione della nostra provincia: il calo di nuove iscrizioni che, secondo una stima di Flc, subirà un calo di circa cinquecento tra alunni e studenti già dal prossimo settembre.

«Fenomeno che avrà conseguenze sull'organizzazione scolastica, sul lavoro dei docenti e del personale scolastico, ma anche sul tessuto sociale di cui la scuola è un collante imprescindibile – dice Andreozzi – Le cause sono da ricercare nel calo demografico, in primis, ma anche nella crisi economica che spinge interi nuclei familiari a spostarsi alla ricerca di lavoro e condizioni economiche migliori. A essere colpite immediatamente da questo calo saranno le primarie (elementari, ndr.), ma nel giro di due o tre anni si inizieranno a sentire gli effetti anche sugli istituti superiori».

In questi ultimi anni, l’andamento della popolazione scolastica altalenante per motivi demografici. Già lo scorso anno, l’allora provveditore reggente Giuseppe Bonelli aveva ravvisato la necessità di rivedere gli assetti scolastici (in particolare i piccoli plessi di frazione), proprio in virtù della prevedibile diminuzione della popolazione scolastica.

«Il calo - dice il segretario provinciale di Flc - si rifletterà innanzitutto sull'organizzazione scolastica. Nel senso che assisteremo a chiusure di plessi, a partire dai centri più piccoli, e ad accorpamenti di istituti. Ma ci troveremo di fronte anche a classi 'pollaio' per la necessità di far quadrare i numeri. Senza dimenticare che ci saranno ripercussioni anche sul lavoro degli insegnanti e del personale scolastico». —
 

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