Il Museo della Croce Rossa mette d’accordo tutti i consiglieri di Castiglione delle Stiviere

Pronta una mozione unitaria: conoscere le reali intenzioni della Cri. E sull’ex Bersaglio spunta un progetto di recupero

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Croce Rossa e riqualificazione di una parte dell'area ex-Bersaglio sono i due punti cardine del consiglio comunale di lunedì sera (1 marzo), convocato alle 20.30 e trasmesso in diretta streaming.

La seduta discuterà una mozione - «firmata da tutte le forze consiliari» commenta il sindaco Enrico Volpi - nella quale si chiede di dare mandato alla giunta e al primo cittadino di intraprendere tutte le operazioni possibili per evitare che la situazione del Museo Internazionale di Croce Rossa ospitato a palazzo Longhi in via Garibaldi, cambi o peggiori rispetto alla sua natura.


«Un atto formale importante - spiega Volpi - che vede le forze politiche castiglionesi unite nel chiedere di intervenire nei confronti del Museo». Un documento proposto dalla maggioranza e condiviso dalle minoranze nel quale si chiede al sindaco e all’Amministrazione tutta «di attivarsi con gli organi nazionali e regionali Cri per conoscere le reali intenzioni di Croce Rossa sia per la riapertura del Museo sia per la salvaguardia dei posti di lavoro del personale impegnato nel suo funzionamento; e di mettere in campo tutte le azioni possibili perché il Museo possa rimanere nella sua sede storica castiglionese alla quale dal 1959 è destinato “in modo perenne”».

Questa mozione arriva dopo giorni di dibattito relativo alla permanente situazione di chiusura del Museo, alla vicenda del personale e alle operazioni di questi ultimi fine settimana, con molti camion e furgoni presenti davanti alla sede di via Garibaldi.

Il secondo tema in discussione riguarda invece la sistemazione della zona ex-Bersaglio, uno degli ingressi più importanti del paese, quello cioè di chi arriva da Desenzano del Garda. L'amministrazione Volpi è intenzionata ad intervenire sulla parte accanto al lavaggio auto, dove c'è un immobile diroccato che verrà recuperato, come d'altronde saranno sistemati i parcheggi davanti a quell'area nota come “gli scalini” per via dei gradini che, pur se sepolti dall'edera, si intravvedono ancora arrivando in quella zona.

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