Contenuto riservato agli abbonati

Mantova, nell'ex piazzale Mondadori avanza il parco archeologico: una passerella per ammirarlo

Il Comune rilascia il permesso per i lavori. Il progettista: pronti con l’apertura del punto Esselunga

MANTOVA. L’edificio che nell’ex piazzale Mondadori ospiterà il supermercato Esselunga prende forma ogni giorno che passa; tra un po’ sarà lo stesso per il parco archeologico che dovrà sorgere accanto per valorizzare le mura quattrocentesche e gli altri reperti ritrovati durante gli scavi.

Il Comune ha rilasciato il 24 febbraio ad Ardea real estate srl, la società che sta eseguendo l’intervento, il permesso di costruire per la realizzazione del parco. Da questo momento si può partire con i lavori. «Li stiamo programmando con quelli per il supermercato in modo da completare il parco in tempo per l’apertura del punto Esselunga (prevista tra aprile e maggio, ndr.)» afferma il progettista Paolo Vincenzi.

Valorizzare i reperti archeologici con un intervento ad hoc è l’ultimo step delle opere pubbliche previste nell’ambito del piano privato che rimette a posto l’area dell’ex autostazione dopo l’uscita di scena di Forum Mondadori e dell’imprenditore Muto.

Il parco archeologico dovrà custodire e mettere a disposizione dei cittadini il tratto delle antiche mura gonzaghesche, una quindicina di metri divisa in due tranche da 7-8 metri per consentirne lo spostamento, emerse dagli scavi di cantiere.

E dovrà anche valorizzare altri reperti venuti alla luce durante i lavori: i quattro piloni del ponte su cui correvano i binari della tramvia di fine Ottocento che collegava Mantova ad Asola e incrociava le linee Mantova-Viadana e Mantova-Ostiglia. Questi ultimi sono rimasti al loro posto, mentre i resti quattrocenteschi sono stati spostati di una trentina di metri dal luogo del ritrovamento per non interferire con il futuro magazzino del supermercato.

Sono stati collocati verso viale Piave, in una porzione dei vecchi giardini di viale Nuvolari: adesso, però, con il procedere del cantiere del punto vendita, sembra che si trovino di fronte all’ingresso. Come saranno valorizzati e mostrati al pubblico tutti quei reperti lo ha deciso la Sovrintendenza che prima ha preteso lo spostamento delle mura più antiche e poi concordato con i costruttori un progetto complessivo rimasto al momento top secret.

Si sa solo che sarà realizzata una passerella a quota terreno appoggiata a un tratto di muro più piccolo, risalente all’Ottocento ed emerso nei pressi, che consentirà al pubblico di ammirare gli archi e il basamento delle mura principali e più antiche che si trovano più in basso. Tanti gli elementi architettonici da vedere, che renderanno interessante il percorso. Il tutto sarà immerso nel verde e verrà offerta anche la possibilità di spostarsi in bici tra i resti della vecchia stazione dei tram e le mura della città.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi