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Argini e fiumi più sicuri: gli interventi nella Bassa Mantovana

È stato aggiudicato da Aipo l’intervento di project financing che porterà nel corso dei prossimi anni a una riqualificazione e sistemazione del tratto del Po mantovano tra foce Secchia e il Meandro di Ostiglia. Come anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, l’importo totale dei lavori, che saranno eseguiti nel corso di 12 anni, è di 53 milioni di euro.

BASSO MANTOVANO. E' stato aggiudicato da Aipo l’intervento di project financing che porterà nel corso dei prossimi anni a una riqualificazione e sistemazione del tratto del Po mantovano tra foce Secchia e il Meandro di Ostiglia. Come anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, l’importo totale dei lavori, che saranno eseguiti nel corso di 12 anni, è di 53 milioni di euro.

Si tratta di un intervento studiato e atteso da tempo, che ha visto il coinvolgimento, oltre che di AIPo, di Regione Lombardia, enti locali ed esperti giuridici e che si è concretizzato grazie alla proposta progettuale elaborata dalla società d’ingegneria Technital Spa di Verona, da Cave di Quingentole e dal gruppo Donnini Spa di Modena.


L’obiettivo è raggiungere migliori condizioni di sicurezza idraulica, ottenendo al contempo un tratto di fiume nel quale sia garantita la navigabilità in un ambiente ecologicamente rilevante. Al fine di perseguire tale scopo sono previsti alcuni interventi localizzati, finalizzati ad un globale riassetto del tratto e alla sicurezza idraulica e che riguardano principalmente: il rimodellamento dell’area golenale in corrispondenza del meandro di Ostiglia (Isola Cirene), comprese la movimentazione e l’asportazione artificiali di materiale litoide; il rialzo dell’argine maestro destro del Po nel tratto da Quingentole a Revere, attualmente indicato nel Catasto delle arginature maestre del fiume Po (AdBPo, 2004) come ad elevato rischio di sormonto; il rialzo dell’argine maestro destro del Po nel tratto da Foce Secchia all’impianto di derivazione irrigua del Sabbioncello, che allo stato attuale risulta ad una quota di circa un metro inferiore rispetto a quella del tratto di valle dell’argine e quella del corrispondente argine in sinistra idraulica, costituendo tale situazione un elemento di notevole criticità idraulica, più volte segnalato da AIPo; il rialzo dell’argine maestro destro del Po nel tratto a monte di foce Secchia, tra la stessa e località Camatta, come richiesto da Aipo.


 

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