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Il caso Asolana in parlamento: spunta l’ipotesi Recovery fund

Asse Mantova-Roma, coinvolti il deputato Colaninno e la ministra Bonetti. La Zaltieri: «La riqualificazione potrebbe essere finanziata dai fondi europei»

ASOLA.  La politica si mobilita per l’Asolana. E il caso arriva in parlamento. «Il deputato Matteo Colaninno e la ministra Elena Bonetti si impegneranno per trovare una soluzione – spiega la consigliera provinciale Francesca Zaltieri – Una delle prime verifiche riguarderà il Recovery fund, immaginiamo che ad Anas verranno assegnati dei fondi: una parte va investita per l’ex statale 343, il cantiere per mettere in sicurezza la strada è una priorità assoluta».

L’asse Mantova-Roma è stato creato, dunque. La Zaltieri, coordinatrice provinciale di Italia Viva, si è fatta portavoce della protesta che sta montando nelle ultime settimane e ora toccherà ai suoi due compagni di partito perorare la causa a livello nazionale. «Seguo la vicenda da anni – spiega la Zaltieri – e capisco bene la rabbia dei cittadini che chiedono tempi certi. L’Asolana oggi non è sicura, l’allargamento della carreggiata è l’unica soluzione non solo per evitare incidenti ma anche per migliorare un’arteria fondamentale per lo sviluppo economico del territorio».


La speranza è che Anas, l’ente che a fine aprile subentrerà alla Provincia come gestore dell’ex 343, dia una svolta positiva ad una questione aperta dal 2008, anno in cui la riqualificazione del tratto tra Asola e Casalmoro venne inserita per la prima volta nel piano triennale delle opere pubbliche di Palazzo di Bagno. Da allora, a parte la manutenzione ordinaria, nulla è stato fatto e i continui rinvii motivati dalla mancanza di fondi sono costati decine di incidenti, alcuni dei quali finiti in tragedia.

Nelle ultime due settimane l’emergenza dell’ex statale è tornata di grande attualità grazie al comitato “343 Asola-Casalmoro – La vergogna”, capace di raccogliere 800 adesioni nel giro di pochi giorni. «Stiamo lavorando – ribadiscono i cittadini – per avviare una raccolta firme online, la petizione sarà poi inviata ai sindaci, alla Provincia, alla Regione, all’Anas e anche al presidente del consiglio Draghi. Siamo stanchi delle promesse, degli interessi di parte e degli equilibri politici, vogliamo soltanto essere ascoltati». Il comitato chiede di concretizzare il progetto di allargamento della carreggiata per il quale nel 2017 i Comuni di Casalmoro e Asola, insieme alla Provincia, commissionarono uno studio di fattibilità: servono poco meno di otto milioni. —


 

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