Imbrattate le mura, il sindaco Pasquali: «Rabbia e dispiacere»

SABBIONETA. «Nei giorni scorsi abbiamo trovato e prontamente rimosso dei graffiti in gesso su un tratto delle nostre mura. Oltre all’indignazione, alla rabbia e al dispiacere, deve rimanere, specie per i più giovani, il sentimento di un amore per il nostro territorio che da solo scaccia tentazioni vandaliche, ragazzate, mancanze di rispetto». Il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali ha scelto la propria pagina Facebook per annunciare l’atto vandalico a cui gli operai hanno già posto rimedio.

«Dobbiamo volere bene a Sabbioneta – ha scritto ancora il primo cittadino della Piccola Atene – Questo è l’appello, per i giovani, per i nostri genitori, per i nostri nonni. Vogliamo bene a Sabbioneta, e potranno sparire i cartelli sulle deiezioni canine, questi appelli, le attività di pulizia di argini e strade secondarie».


Intanto a livello politico continua a tenere banco la polemica riguardo all’annullamento della riunione del consiglio comunale che si sarebbe dovuta svolgere giovedì scorso. «Abbiamo notato uno stato di agitazione in Comune dopo la dichiarazione delle minoranze di non voler partecipare alla seduta del consiglio per il mancato rispetto del termine di convocazione e di deposito degli atti – spiegano i consiglieri di opposizione Claudio Lodi Rizzini, Aldo Vincenzi e Gionata Maffezzoli, che danno poi la loro versione dei fatti – Un primo comunicato ufficiale del capogruppo di maggioranza delle ore 13.30 annunciava il regolare svolgimento del consiglio, nel corso del quale sarebbe stato proposto il rinvio dell’approvazione del regolamento canone unico patrimoniale e della prima variazione al bilancio di previsione. Un secondo comunicato ufficiale del sindaco delle ore 17 disponeva l’annullamento della seduta e preannunciava una nuova convocazione. Si è quindi trattato di una scelta politica, evidentemente scaturita da un confronto all’interno della maggioranza, non di un gesto di cortesia istituzionale. La nostra iniziativa non pregiudica affatto, né rallenta l’attività amministrativa. Per l’approvazione del regolamento – dicono ancora i tre consiglieri – c’è tempo tutto marzo; per la variazione di bilancio, la giunta avrebbe già potuto e comunque può procedere anche autonomamente, portando la ratifica in consiglio nei 60 giorni successivi. I bandi regionali oggetto d’interesse, noti da tempo, sono aperti dal 1° febbraio al 12 marzo, mentre l’incarico per la redazione del progetto è stato conferito un paio di giorni fa». —
 

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