La ripresa dei contagi a Mantova frena la ripartenza degli interventi chirurgici

L’annunciato incremento  dell’attività in sala operatoria per smaltire del liste di attesa per ora durerà solo la prossima settimana, poi di vedrà  

MANTOVA. Negli ospedali dell’Asst riprende l’attività chirurgica degli interventi programmati, ma non come era stata prevista una decina di giorni fa. Era il 19 febbraio quando la direzione del Poma aveva annunciato una ripresa dell’attività delle sale operatorie per smaltire le liste di attesa dei casi più gravi e un’intensa riorganizzazione delle degenze chirurgiche. Un annuncio fatto però in un periodo in cui la curva dei contagi non era ai livelli di queste ore. Negli ultimi giorni, purtroppo, la situazione è nettamente peggiorata e il virus ha ripreso a correre come all’inizio dell’anno.

«Manteniamo fede a quanto promesso – mette le mani avanti il direttore generale dell’azienda socio sanitaria, Raffaello Stradoni – ma per il momento incrementiamo gli slot in sala operatoria da lunedì e per una settimana, poi valuteremo la situazione di settimana in settimana. Lunedì torneremo in zona arancione e questo potrebbe tradursi in un aumento di richiesta di ricoveri. Vedremo in base all’andamento della pandemia e in base alla disponibilità di posti nelle terapie intensive».


Un duro colpo per tutti coloro che da mesi attendevano un intervento programmato. «Non disperiamo – sottolinea ancora Stradoni – guardiamo che cosa succederà nei prossimi giorni, del resto altro non possiamo fare. Ricordo anche che abbiamo prorogato fino al 30 aprile la convenzione con gli erogatori privati, ospedali dove i nostri chirurghi si recano ad operare». 




 

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